Giorno 1
Partenza intorno alle 6:00 dal parcheggio del Parco Avventura Le Gorge du Terrè. Dopo il ponte abbiamo imboccato il sentiero per il Rifugio Chabod (da cui prende il nome). Percorrenza di circa 3 ore: la prima parte si sviluppa nel bosco, mentre la seconda è su un bel sentiero di pietra e ghiaia che conduce direttamente al rifugio.
Giorno 2
Partenza alle 4:30, seguendo il sentiero dietro il Rifugio Chabod. Si procede inizialmente su prati erbosi lungo la normale del Gran Paradiso fino a un colletto; da qui si prosegue in direzione del Colletto di Montandayné. Poco dopo il bivio si incontra un piccolo torrente da attraversare.
Giunti alla base del canalone che porta al colletto, cambiamo assetto e procediamo in cordata lunga. La progressione inizia tenendo la sinistra per evitare la zona più crepacciata (pochi crepacci ancora aperti), fino alla base di una grossa seraccata in possibile distacco.
Superata la zona crepacciata, restano circa 150 m di canalone con pendenze tra i 40° e i 45°, a tratti ghiacciato. Raggiunto il colletto, si prosegue a sinistra con un primo tiro di arrampicata (circa 20 m), protetto con friend BD #1 e #0.5. Usciti dal tiro, si traversa verso destra (guardando la cima), portandosi sul versante di Cogne, verso il ghiacciaio della Tribolazione.
Si risalgono quindi alcuni diedri rocciosi (grado max 3/3+ su roccia discreta), con due tiri di corda, proteggendosi con friend BD 0.3–0.75–1–2. Prestare attenzione alle frequenti scariche di detriti; presenti alcuni fittoni in condizioni discrete. Raggiunta la calotta nevosa, si prosegue in cordata corta fino alla cima.
Discesa
Rientro lungo la via di salita con alcune calate: due da circa 50 m, una da 30 m e l’ultima di circa 20 m per tornare al colletto. Presenti fittoni generalmente in condizioni discrete (sia su chiodi sia su spuntoni). Massima attenzione durante le calate per possibile caduta di pietrisco.
Ripreso il ghiacciaio, si segue la traccia di salita fino al rientro al parcheggio.
Un grazie ai compagni di salita: Flavio, Paola, Anna, Mattia e al mio socio di cordata Marco.