Mezzenile (Punta) Traversata Nord-Sud dal Dent de l’Ecot e la Punta di Groscavallo

Mezzenile (Punta) Traversata Nord-Sud dal Dent de l’Ecot e la Punta di Groscavallo
La gita
abo
4 18/07/2025
Accesso stradale
7€ l'accesso alla strada di l'Ecot (si paga al ritorno con bancomat seulement)
Traccia GPX
Discesa passando dal col du Grand Mean

Partenza alle 5 da l’Ecot, prima parte del sentiero dopo Trieves evidente anche con poca luce, poi ovviamente non abbiamo preso la traccia alta ma quella che ravana bassa vicino al torrente. Traccia e ometti fino alle placche montonate, poi spariscono ma il percorso è evidentissimo e comodissimo. Prima parte del ghiacciaio con un po’ di ghiaccio e qualche crepo ben evidente, dove spiana diventa ancora più bonario. Canale ai minimi termini, in realtà non c’è una vera e propria terminale ma un blocco gigantesco di ghiaccio/neve tra il ghiacciaio e la parte bassa del canale: si passa a sx su terreno marcissimo e smosso, per fortuna sono 5m e poi si prende la (poca) neve nel canale. Una breve strettoia facilissima e poi tutta neve (non molta) fino alla Sella. Breve puntatina fino al Mulinet (o Martellot per noi altri, che in realtà è la cima più alta della traversata) su sfasciumi e blocchi facili ma fastidiosi. La cresta vera e propria inizia subito su terreno che sembra debba crollare da un momento all’altro, in realtà è solo una impressione e ci si abitua in fretta. Il tratto su roccia più pericolosa è sicuramente la salita al Dent de l’Ecot, quasi quasi conviene ingaggiarsi sulla faccia E dello spigolo N (è più tosta ma almeno non sembra stare su con lo sputo). Doppie in ordine, con corda da 50m c’è da disarrampicare qualche metro tra la 1° e la 2°. Risalita alla Groscavallo facile e con un bel tratto aereo. Discesa facile stando a sx. Camino di IV facile e ben manigliato, il cuneo si vede solo una volta fuori ma ci si protegge con cordino su masso incastrato. Vires en Z atletiche ed esposte. Scontornati i primi 2 gendarmi abbiamo proseguito poi sul filo con percorso più lungo del previsto: disarrampicate da ricercare e calate da allestire (lasciato cordino in kevlar sulla grande lama protesa nel vuoto lato Fr). Divertente il camino sul torrione successivo ma scomoda la discesa lato E, con micro-calata di 5m. L’ultimo gendarmino prima della Mezzenile ha la roccia più bella della traversata, gneiss a feldspati grandi come Nokia3310! La cengia sotto la Mezzenile è abbastanza evidente, noi l’abbiamo trovata verglassata (giornata fredda, cresta fatta tutta coi guanti) e pur essendo semplice è vietato scivolare. Siamo poi usciti (a nostra insaputa) dal camino con passo di IV+: breve ma un po’ una ragliata. In cima alla Mezzenile alle 12:45 (4h di sola cresta). Discesa abbastanza evidente, le calate sono abbastanza comode e con sovrabbondanza di cordoni. Il tratto più scomodo è traversare al Colle della Gura (pietrisco) e poi scendere 3m per raggiungere la neve (conviene calzare i ramponi al colle). Discesa su neve ancora più che discreta, mai sfondosa e veloce, qualche crepo nella parte medio-bassa ben evidente e ponti ancora abbastanza solidi. Discesa fino all’Ecot passando dal sentiero alto (più comodo) e all’auto alle 17.
Materiale usato: corda da 50m (con 60 si sta più tranquilli), friend 0-3-2BD, qualche rinvio (max 4), qualche cordino ed eventualmente qualche cordone da abbandono.

Finalmente dopo anni e anni a studiarla ci siamo tolti lo sfizio di percorrere questa cresta, anche se in realtà la cresta in sè non è niente di eccezionale si merita sicuramente un giudizio positivo per la totalità del percorso: ghiacciaio, canale, cresta, ecc: una piccola “grande course”! Plus bonus: meteo splendido anche lato valli di Lanzo, incredibile senza nebbie a luglio! Con Marco, ora non solo più autista ma anche albergatore: alla location ho dato diesci!

Link copiato