- Accesso stradale
- RaS a Sant'Anna
Saliti al Livio Bianco la sera della vigilia in e-mtb (pedalabile in salita al 90-95%), arrivando giusto in tempo per un super-tramonto. Copertura cellulare al colletto sopra il rifugio (ancora ufficialmente chiuso e in apertura il giorno seguente). Partenza alle 5:15 senza bisogno di frontali, sentiero evidente fino al secondo laghetto del Latous, poi ancora un po’ di traccia permette di salire nella valletta del Druveron (ometti subito a dx dell’acqua). Neve portante pressoché continua ma mai cementifera, per cui comoda salita senza picca né ramponi (che abbiamo portato a spasso tutto il giorno). All’attacco in 2orette, con panorama straordinario sull’Argentera e l’alta valle Gesso. Cresta di roccia generalmente molto buona, più sfasciata solo nell’ultima parte. In loco abbiamo trovato il friend incastrato nel tratto di IV, a cui segue un vecchio cordone di sosta sfilacciato (assolutamente necessario proprio cordame). Poi ancora 3 ch. nel bel tratto di cresta successiva, che si presta a più variantia proprio gusto e piacimento, rimanendo sempre logica e divertente. Evidente anche la breve discesina lato Terme così come il punto dove tornare in cresta nei pressi delle rocce rosse (cordone con chiodo e chiodi più su). Come materiale (procedendo in conserva o al massimo recuperando il secondo di cordata dopo i tratti di IV) sufficiente una corda da 30m, qualche cordone, 4 rinvii e 5 friend medio-piccoli. Come tempi (sempre viaggiando in conserva) onesti quelli indicati da Ale: contare un 3h e qualcosina. Una volta raggiunta la cima Est siamo scesi al colletto con la Centrale, che ancora mi mancava e che abbiamo salito in traversata, scendendo poi dalla spalla verso la Bobba (necessaria piccola calata da 15m già attrezzata). Anche qui roccia da buona a ottima (tenendo conto che siamo in montagna in un contesto di inesorabile ritiro del permafrost…) e discesa comodissima dai nevai della normale, arrivando per neve praticamente fino a 2550/2600, quindi sentiero lunghetto con qualche nevaio da tracciare fino al Gias Gros, da lì in breve al Rif. per 2 meritate (e ottime) fette di torta. Discesa in emtb completamente ciclabile con bici full (un buon S2 con tratti S3), che in 45min porta comodamente a Sant’Anna senza spaccarsi ginocchia e cabasisi.
Ottima combo bike&climb perché questo itinerario che da tempo era nel mirino, impreziosito da un meteo perfetto, dai nevai che coprono le immani ciaplere e l’ottima compagnia del socio (che naturalmente ha preferito i passi S4 in bici piuttosto che il IV su roccia).