Masoni (Monte) da Carona

Masoni (Monte) da Carona

Dettagli
Dislivello (m)
1525
Quota partenza (m)
1220
Quota vetta/quota (m)
2663
Esposizione
Varie
Grado
E
Sentiero tipo, n°, segnavia
bianco-rosso fino al Passo di Venina, poi tracce

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Fratelli Longo (2026 m)

Avvicinamento
Dal paese di Carona, nei pressi del tornante a quota 1220 m, imboccare la mulattiera (segnavia n.210), percorribile con fuoristrada autorizzato, transitare in frazione Pagliari (un gruppetto di 4 baite) e proseguire giungendo alla cascata della Val Sambuzza. Da qui proseguire sino a raggiungere la località Lago del Prato (1650 m), dove si imbocca a sinistra la strada forestale (segnavia n.224) per il Rifugio Longo.
Note
Il Monte Masoni, o Monte Sasso, è la massima elevazione della cresta che parte dal Passo Venina. Si trova in alta Val Brembana e segna il confine con la Valtellina. Vista la quota e la posizione geografica permette un panorama a 360° sui monti della Val Brembana e non solo. Lungo la salita sono ben visibili i resti delle miniere di ferro che venivano usate in passato.
Descrizione

Prima di arrivare alla visibile costruzione del Rifugio Longo, imboccare sulla sinistra il sentiero con le indicazioni per il Passo di Venina (circa 1920 m di quota). Il percorso sale con decisione e per tornanti, giungendo ai prati di Baita Masoni (2093 m). Da quest’ultima, esso continua a salire il pendio in un ambiente ora più roccioso, sino a guadagnare il crinale con la Valtellina a quota 2509 m (bella vista a nord sulla sottostante val Venina ed il suo omonimo lago). Qui abbandonare il sentiero bollato per il Passo di Venina che continua verso destra e svoltare a sinistra. Tramite una traccia segnata con qualche ometto, passare sotto la Cima di Venina (che si può salire in breve, ometto e croce in vetta, 2624 m) e seguire la larga dorsale che, dopo aver superato un’elevazione di cresta minore (2637 m), raggiunge la cima principale del Masoni, contraddistinta da una piccola croce.
Al ritorno è possibile seguire la prima deviazione a sinistra segnalata (cartello metallico bianco-rosso indicante il Rifugio Longo) fino al Lago del Diavolo dopo un panoramico percorso a mezzacosta che sfrutta in parte il canale di gronda della diga.
Dal lago, su strada sterrata, si transita per il Rifugio Longo e da qui sul percorso dell’andata (calcolare circa mezz’ora in più rispetto al percorso di salita).

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Bibliografia:
A. Pezzotta - Alpi Orobie over 2000 - Vol.2 (n.310/361/290/287) - L'Alpe editrice
giuliano
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