Marta (Pizzo) C’era una volta il sentiero walser

Marta (Pizzo) C’era una volta il sentiero walser

Dettagli
Altitudine (m)
2200
Dislivello avvicinamento (m)
900
Sviluppo arrampicata (m)
220
Esposizione
Sud
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
6a

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Miriam

Note
Una via logica e molto divertente, su una roccia lavorata adatta a nut e friend. Via quasi tutta da proteggere con soste da integrare.
Penultimo tiro su quarzi, fantastico!!
A torto poco ripetuta, il quaderno di vetta è del 2008 e presenta appena 3/4 pagine firmate.
Consigliatissima!!
Per chi cammina è fattibile in giornata.
Materiale: corde da 60, 10 rinvii, nut, frend fino al 4 BD
Avvicinamento
Dall'arrivo della seggiovia proseguire su carreggiata seguendo le indicazioni per il rifugio Miriam. Si passa sotto la falesia del Rocciodromo, si notano gli spit. Appena superata la falesia ci si stacca dal sentiero e per tracce si sale a destra sui prati. Si traversa ancora a destra fino a che si apre la visuale del pizzo di Marta. Ora senza percorso obbligato, tra pietraie ed erba, vari ometti, si punta alla parete. La prima via che si incontra è del Gipeto si prosegue ancora verso destra e ai arriva alla base di un camino. Si nota uno spit con cordino bianco.
Descrizione

1L alzarsi e affrontare il camino facendo apposizione con la schiena, un po faticoso e sbilanciante l’uscita, ma protetta da spit. La prima sosta è con uno spit da integrare con un frend. 5c ci sono due spit uno col cordino bianco e un frend incastrato.
L2 seguire il fessurone che si puo proteggere a frend medi, alzarsi stando a destra della fessura e poi rientrare a sinistra sotto il tetto per andare a prendere uno spit. Da li uscire dal tetto, faticoso. Alzarsi dritti, buone possibilità di integrare, seguire una fessura diedro e andare per facili placche alla sosta di due spit. 6b Uno spit sul tiro.
L3 oltrepassare un tratto erboso e portarsi contro la parete in corrispondenza di uno spit con cordino. Ora salire per fessure stando sulla destra. Arrivare ad una fessura piu marcata e seguirla verso destra, verso metà di essa alzarsi in placca ed andare a prendere uno spit. Continuare in placca obliquando a sinistra dov’è piu facile e finire in sosta. 5b due spit.
L4 fare un piccolo traverso e portarsi contro la parete. Buona fassura dove ci si protegge. Continuare in placca verso sinistra puntando al primo spit, facile. Proseguire in placca stando prima a sinistra e poi a destra andando ad intercettare gli appoggi migliori. Dopo il 4’ spit uscire tendendo a destra. È visibile la sosta con cordone blu della via gipeto, la nostra è leggermente a sinistra. 5c 4 spit
L5 puntare a sinistra. La prima fessura piu verticale con spit è della via gipeto, piu a sinistra vi è un’altra fessura ad arco. Seguirla, buona possibilità di proteggersi. Continuare seguendo una successiva fessurina che punta allo spigolo in alto. Personalmente abbiamo proseguito sul tiro della gipeto fino in sosta. Ma la via originale dovrebbe andare a sinistra. 6a 2 spit se si continua sulla gipeto se no 5b e 0 spit.
L’ultimo tiro è un tiro facile e corto che porta ad ulteriore sosta piu in alto. 0 spit
I tiri sono molto lunghi il 3′ e 4′ quasi 60 metri.

La discesa avviene sulle soste della gipeto. Per l’ultima sosta bisogna scendare stando dritti e scendere alla sosta alla base della parete. Successivamente per tornare agli zaini calarsi traversando completamente a destra, si noteranno subito gli zaini.

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titti85
08/07/2017
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