Mares (Cima) da Nero, anello

Mares (Cima) da Nero, anello

Dettagli
Dislivello (m)
700
Quota partenza (m)
968
Quota vetta/quota (m)
1654
Esposizione
Est
Grado
E

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio San Bernardo di Mares

Avvicinamento
Accesso in auto: Entrando in Cuorgnè sulla SS 460, appena superato il cavalcavia della ferrovia, si svolta a sinistra per Alpette - Belmonte. Subito dopo si svolta a destra passando per la zona residenziale di Cuorgnè. Si continua sulla strada principale fino a raggiungere una curva a sinistra (cartello per Belmonte) dove occorre lasciare la strada da cui si proviene e proseguire diritto per Alpette. Appena prima dell'abitato di Alpette si trova una deviazione sulla sx per Nero. Si attraversa la frazione fino ad arrivare al termine della strada asfaltata. Si parcheggia in una piazzola sterrata in prossimità della freccia in legno con l'indicazione per " Monsuffietto - Rocche San Martino - Monte Soglio".
Descrizione

Lasciata l’auto si segue la sterrata a dx della piazzola che, prima in leggera discesa, poi con graduale salita nel bosco, arriva in breve tempo all’area picnic, dove, volgendo a dx, confluisce nel sentiero n. 406 proveniente da Giaudrone – Cuorgné. Da qui in poi seguire l’itinerario già descritto con partenza da Giaudrone.
Variante per la discesa: Tornati alla sella erbosa delle Rocche di San Martino (cartello), anziché scendere a dx verso l’Alpe Monsuffietto, proseguire diritto seguendo l’indicazione “Cadret – Nero _ Musrai”. Il sentiero, sempre marcato con tacche bianco-rosse, sale verso la sommità delle Rocche, poi scende in un bellissimo bosco di faggi, all’inizio dolcemente, poi un po’ più ripidamente, fino a fuoriuscire dal bosco in prossimità di un traliccio. oltrepassatolo, si ritorna nella faggeta, si attraversa un paio di ruscelletti e si giunge in prossimità dell’arrivo di uno skilift (casetta in legno), ormai in vista delle case di Nero. Si volge a sx e in breve si arriva all’abitato diroccato di Ghilard: qui il sentiero si perde un po’, quindi per tornare all’auto, conviene abbandonare quel che resta di una mulattiera che attraversava il piccolo villaggio girando a dx in corrispondenza di alcune tacche rosse sbiadite e passare fra i ruderi, poi accanto a due piloni votivi dirigendosi verso il prato. Mantenendo la stessa direzione si attraversa il pendio erboso (tracce), si incontra un terzo pilone votivo e si scende gradualmente verso nord-est sino a incrociare la sterrata di partenza e quindi la piazzola.

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Cartografia:
Carta della Valle Sacra n. 04 - Edizioni MU
erba-olina
24.05.2020
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