Machaby (Corma di) Sputnik

Machaby (Corma di) Sputnik

Dettagli
Altitudine (m)
500
Sviluppo arrampicata (m)
250
Esposizione
Sud
Grado massimo
6b+
Difficoltà obbligatoria
6a
Difficoltà artificiale (se pertinente)
a0

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
dall'uscita di Pont S.Martin dell'autostrada A5 Torino-Aosta seguire la strada per Donnas, superare il forte di Bard e oltrepassare la svolta a sinistra per la Valle di Champorcher. In vista dell'ampia parete della Corma svoltare a destra alla prima deviazione (cartello indicatore: "Machaby") e proseguire per alcuni chilometri (cartelli) risalendo il boscoso versante opposto della Corma fino ad un comodo parcheggio. Dal parcheggio attraversare il ponte sul torrente e salire, per strada acciotolata, ad una chiesa e poi ad un agriturismo (aperto il sabato e la domenica, ottime merende!).
Dall'agriturismo seguire le indicazioni per la base della parete: inizialmente strada sterrata, poi, quando questa svolta a sinistra poco oltre una costruzione diroccata (per proseguire verso la base del pilastro Lomasti) seguire un sentiero che prosegue dritto ed inizia a scendere.
A fronte di qualche bivio tenersi sempre verso destra, cioè verso la parete, risalendo anche per qualche breve tratto. Il sentiero scende molto ripidamente e presenta qualche tratto di arrampicata, ma, con un po' di attenzione, è percorribile con semplici scarpe da ginnastica (meglio non dopo un periodo di pioggia). Scendendo si accosta alla parete: le vie sono di solito indicate con scritte alla base. Proseguire fino a raggiungere la parte più bassa della parete in corrispondenza di un sentiero che arriva dal basso e della partenza della frequentatissima via "Bucce d'Arancia", che sale un ampio diedro.
Risalire alcuni metri verso sinistra (viso a monte) e seguire il sentiero che costeggia la parete, e rientra nel bosco in alcuni tratti.
"Sputnik" è posta all'estremità sinistra della parete, ed è contraddistinta da una scritta alla base. (0h30/0h40)

Discesa: se si è seguito l'avvicinamento indicato non esiste una vera e propria discesa: in pochi minuti, per sentiero, si scavalca la cima della Corma e si ritorna all'agriturismo, da cui al parcheggio. E' anche possibile accedere alle vie dal basso, partendo da dove si lascia la strada principale sul fondovalle, ma, arrivati in cima alla parete, bisognerebbe ridiscendere per il ripido sentiero descritto, o a doppie lungo la parete: soluzioni entrambe scomode. Dal basso si accede di solito alle vie poste all'estremità sinistra della Corma, oltre "Sputnik", che partono un po' più in basso.


via impegnativa e non banale.
Descrizione

Lunghezza 1, 6a+: la via inizia con quattro/cinque metri relativamente semplici, cui segue una placca abbastanza chiodata che si impenna e si percorre grazie a provvidenziali buchetti. La roccia di questa lunghezza, e anche della successiva, non è particolarmente gradevole al tatto, ma migliora nelle lunghezze successive.

Lunghezza 2, 5+: dalla sosta salire obliquamente a sinistra fino ad entrare in un diedro, ben chiodato, che si risale integralmente. Catena di sosta all’inizio di un boschetto. E’ anche possibile risalire direttamente il boschetto senza fermarsi.

Lunghezza 3, 4: dall’uscita del boschetto raggiungere un gradino con spit. Salire direttamente (difficile e sprotetto) o attraversare a destra per semplici lame e raggiungere la sosta. Breve lunghezza di raccordo, di non più di 15 metri.

Lunghezza 4, 6b+: con questa lunghezza inizia la parte dura della via. Salire a sinistra per placca liscia con qualche gradino: non difficile. Poi la parete si impenna e le difficoltà aumentano: passi obbligatori molto duri per superare un muretto. Segue un tratto più semplice fino alla sosta nei pressi di una betulla.

Lunghezza 5, 6b: altra lunghezza impegnativa, più semplice ma più continua e omogenea rispetto alla precedente. Ad un primo breve tratto in placca segue un muro continuo e verticale, che si abbatte poi leggermente. Il tracciato fa poi una specie di arco verso sinistra e affronta un nuovo muro verticale fin quasi alla sosta, che rimane nettamente a sinistra di una betulla.

Lunghezza 6, 6a+ e A0: traversare a sinistra e salire praticamente sullo spigolo, che risulta arrampicabile fino ad uno spit poi in libera sul 7b tratto di A0, molto faticoso.

Lunghezza 7, 6a (ma la lunghezza è complessivamente più semplice): due tratti abbattuti nei pressi dello spigolo, intervallati da un muretto liscio, eventualmente evitabile con uno spostamento a destra.

Lunghezza 8, 4: scavalcare o aggirare da destra lo spuntone sopra la sosta. Scendere ad un intaglio (vecchia catena di sosta) e proseguire salendo un muretto, cui seguono placche piuttosto semplici.

Lunghezza 9, 6a+: dalla sosta spostarsi a sinistra, verso il bordo della placca (uno spit di attraversamento). Partenza impegnativa: salire sfruttando una profonda fessura a sinistra dello spit. Segue un difficile ristabilimento su un basello. Il resto della lunghezza è più semplice.

Lunghezza 10, 6a: successione di tre muretti con diverso impegno, intervallati da tratti appoggiati. Relativamente semplice il primo muretto, ma l’uscita al tratto appoggiato può essere più o meno impegnativa a seconda del punto scelto (sicuramemte lo è stando a sinistra degli spit!). Molto impegnativo il secondo muretto e così pure il terzo, parzialmente aggirabile a destra per canale un po’ sporco.

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Bibliografia:
mani nude
gulliver
21.09.2015
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