Luvot (Monte) da Locarno, anello per il Bec d’Ovaga

Luvot (Monte) da Locarno, anello per il Bec d’Ovaga

Dettagli
Dislivello (m)
1750
Quota partenza (m)
430
Quota vetta/quota (m)
1827
Esposizione
Varie
Grado
EE/F
Sentiero tipo, n°, segnavia
724-712-715

Località di partenza Punti d'appoggio
rif Spanna al Bec d'ovaga

Avvicinamento
autostrada gravellona-uscita Romagnano/Ghemme-Serravalle- passare per Doccio-svoltare a sx per Locarno (poco prima di Varallo).
parcheggi in centro paese.
Note
Nonostante la salita da Foresto sia classificata EE, ed il percorso di cresta identico, preferisco valutarla EE/F per la presenza di qualche tratto delicato dove dover utilizzare le mani.
alternativa alla salita da Foresto, con maggiore dislivello ma che permette di fare il giro ad anello senza dover utilizzare 2 auto.
se si volesse abbreviare notevolmente il giro, limitandosi solo a Luvot e Gavala, alla Sella della Balma si trova il 729 che passando per le miniere riporta a Dramo e successivamente a Locarno.
percorso divertente e da non sottovalutare in caso anche di poco innevamento.
Descrizione

Dal centro di Locarno di Varallo, dopo aver parcheggiato l’auto, seguire la strada asfaltata che prosegue verso sx e, dopo poco, si trovano le indicazioni 724 per Foresto. Si scende e si attraversa un ponte, e successivamente si prende il 712 passando per alpeggi in direzione della Sella della Rosetta.
(Per chi volesse raggiungere la Sella della Rosetta con ulteriore deviazione si puo’ eventualmente aggiungere il Monte Tovo all’itinerario (con croce in unico punto panoramico della boscosa cima) aggiungendo circa 140 m di dislivello in piu’).
Senza raggiungere la Sella della Rosetta, ma proseguendo sul 712 (e successivamente in alternativa 711) si raggiunge ora l’attacco della cresta ESE del Monte Luvot, raggiungendone la croce a 1603 m .
Scendere ora per la cresta opposta e risalire la sommita’ del Terragiolo 1656 m.
Scendere alla Sella della Balma 1625 m, e seguire ora le indicazioni 715 per Castello di Gavala su percorso ben segnato da tacche bianco/rosse.
Una volta raggiunta l’anticima del Castello, si gira sul lato sud, seguendo sempre i segni, su percorso ora piu’ delicato e con tratti esposti.
Si risale un breve e delicato passaggio tra roccia ed erba (esposto) e si fa un breve ed altro esposto traversino su erba raggiungendo l’intaglio da quale si risale poi alla cima con stazione meteo 1827 m.
(Volendo si puo’ raggiungere la cima senza passare dall’anticima e relativa cresta, tagliano alla base di queste sul lato nord).
Dal Gavala si percorre ora la lunga cresta che in direzione nord, con diversi sali e scendi, porta verso il Massale.
Occorre tenere il piu’ possibile il filo di cresta, per evitare di finire su pendii ripidi e scivolosi per l’erba.
La cresta non e’ mai difficile, occorre aiutarsi in alcuni brevi tratti con le mani per passaggi su roccette ed erba, fare attenzione a qualche tratto esposto, ed in caso di innevamento o bagnato diventerebbe tutto piu’ complicato.
Si raggiunge dopo la bella cavalcata il Massale 1745 m, ed ora, in direzione est si ridiscende la cresta a tratti ripida, facendo sempre attenzione all’erba scivolosa quando secca.
Si raggiunge il Colle di Vazzosa 1447 m, dal quale si effettua l’ultima salita della traversata al frequentatissimo Bec d’Ovaga 1631 m.
Si scende ora passando per il relativo rifugio appena sottostante la vetta, e si percorre il bel sentiero che porta all’Alpe Casavei 809 m.
Si prosegue su strada asfaltata raggiungendo Parone e da questo, evitando il sentiero per evitare risalite, si prosegue sempre sulla strada raggiungendo Dramo 560 m, si passa per un santuario ed infine, volendo per sentiero, si ritorna all’auto.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
kompass
titty79
21.03.2019
2 anni fa

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