Lavarone Trekking da Gionghi, anello

Lavarone Trekking da Gionghi, anello

Dettagli
Dislivello (m)
416
Quota partenza (m)
1100
Quota vetta/quota (m)
1316
Esposizione
Sud-Ovest
Grado
T
Sentiero tipo, n°, segnavia
1

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Il tracciato denominato Lavarone Trekking, che si sviluppa su viabilità rurale, collega le frazioni lavaronesi periferiche a quelle centrali e viceversa. E' suddiviso in quattro tratti segmenti: Oberof, Stickel, Laste, Lago. Consente di conoscere i prodotti tipici delle aziende agricole che hanno contribuito alla sua realizzazione. Tra i punti di interesse segnaliamo i centri storici di Bertoldi e Gionghi, il cimitero austroungarico di Slaghenaufi, il Forte Belvedere Gschwent, i vari capitelli votivi che si incontrano sul percorso, chiese e capitelli rurali, il lago e le caratteristiche "laste", delimitazioni di pietra, tipiche delle aree di tradizione tedesco-cimbra.
Avvicinamento
Il punto di partenza poco a monte del Municipio, in prossimità della chiesetta di San Rocco. Nel vicino piazzale della Scuola Media ampi spazi parcheggio libero.
Descrizione

Il Trekking non ha un preciso punto di partenza. Avendo uno sviluppo circolare ci si può inserire in un punto a scelta. Ipotizziamo la partenza da Chiesa. Dalla piazza, percorriamo per un breve tratto la SS349 in direzione di Folgaria e, usciti dall’abitato, al bivio per Bertoldi svoltiamo a destra e raggiungiamo la caratteristica frazione di Lanzino. Entriamo nella piccola frazione, ci portiamo a monte della stessa (segnaletica) e seguiamo il sentiero che passando a monte dell’abitato di Sténgheli ci porta a monte dell’abitato di Bertoldi e che ci porta infine a Slaghenaufi, nell’area del Cimitero austro-ungarico.
Dal cimitero proseguiamo in direzione del monte Tablat (segnaletiche) e ci immettiamo sul sentiero che, tagliando il versante e passando sotto l’omonima seggiovia, ci porta fino all’abitato di Gionghi. Facendo attenzione al traffico, attraversiamo l’abitato e raggiungiamo il vicino abitato di Cappella. In prossimità del caseificio svoltiamo a sinistra (segnaletiche) e ci immettiamo nella stradina che sale a Gàsperi. Ci inseriamo nella frazione e seguiamo (segnaletiche) il sentiero che ci porta a monte della stessa e che, aprendo un ampio panorama sull’altopiano, ci porta fino all’abitato di Magré. Entriamo nella frazione e presto l’abbandoniamo (segnaletiche) per scendere sulla SS349. Con la dovuta attenzione la attraversiamo, la percorriamo per un breve tratto verso valle e ci immettiamo sulla viabilità rurale che, parallela alla statale, sale verso il passo del Cost. Prima di giungere al passo svoltiamo a destra e scendiamo la bella stradina rurale, panoramica, che scende verso frazione Longhi e che poi devia verso sud portandoci nell’area del Forte Belvedere. Fatta una breve deviazione per la visita al Forte, torniamo brevemente sui nostri passi e, percorso a ritroso un tratto della stradina asfaltata che conduce alla fortezza, ci immettiamo a sinistra in un sentiero che scende verso l’abitato di Oseli.
Attraversiamo la frazione e ci immettiamo su una strada interpoderale caratterizzata dalla presenza delle laste, delimitazioni di pietra, tipiche delle aree tedesco-cimbre. In un gradevole contesto rurale raggiungiamo l’abitato di Masi di Sotto, lo attraversiamo e ci immettiamo nella stradina (segnaletica) che per boschi e pascoli ci porta al Camping al Lago. Scendiamo nell’ampia conca che accoglie il lago, percorriamo il tracciato circumlacuale e saliamo il sentiero del Prombis (segnaletica) che ci riporta a Chiesa, alla piazza, al punto di partenza.

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Storico:
Il toponimo Lavarone non identifica un capoluogo, identifica invece il territorio (ampio 25 kmq) che si estende al centro dell'Alpe Cimbra, tra i comuni di Folgaria e Luserna. E come tutti i territori di origine cimbra è costellato di piccoli centri frazionali, ben 18, eredi dei primi insediamenti a maso, fondati dagli antichi coloni tedeschi (XIII - XIV sec.).
alpe-cimbra
28/11/2016
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