Lavaredo (Cima Piccolissima di) – Via Cassin SE

Lavaredo (Cima Piccolissima di) – Via Cassin SE

Dettagli
Sviluppo arrampicata (m)
290
Esposizione
Sud-Est
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio
Rif. Auronzo, R. Lavaredo

Note
L'impresa di Cassin rimane attualissima ed appagante anche al giorno d'oggi. Linea che si getta nei revulsivi strapiombi risolvendoli in maniera ardita ma non forzata.
Avvicinamento
.
Descrizione

Avvicinamento: Dal rifugio Auronzo sullo stradone verso il R. Lavaredo, passare sotto lo Spigolo Giallo e piegare a sinistra verso la Frida e la Piccolissima.

Attacco: Alla vista di due targhe alla parete prendere prima il canale tra la Frida e la Piccolissima e poi salire sulla cengia in prossimità di una terza targa.

L1. Diedro molto aperto che si restringe in fessura, alcuni chiodi presenti e facile piazzamento di camme medie, IV+/V;
L2. Prendere il proseguimento del diedro che sfocia su un bel terrazzino, sosta con molti cordini, possibilità di calata, VI-/A0;
L3. Inizio sezione strapiombante. Dalla sosta si dipartono due linee, una più diretta è una variante, i chiodi sono recenti, più difficile. Per l’originale puntare ad un chiodo con anello (originale anche quello!) con cordino bianco molto usurato (tirare con cautela). Poi a sinistra per un diedrino e di nuovo a destra fino alla sosta, VII-/A0;
L4. Breve tiro che vince successivo strapiombo, VI+/A0;
L5. Non salire diritti ma prendere a sinistra nella larga fessura fino a costeggiare il pilastro, VI-;
L6. In breve sino alla sommità del pilastro, V+;
L7. Scendere di poco per aggirare lo spigolo e poi per risalti, IV/V+;
L8. Stesse caratteristiche al meglio per lame e gradoni, IV+/V;
L9. Prima cengia a sinistra, non è quella di discesa, cercare un chiodo di sosta in una nicchia, III;
L10. Salire ancora fino ad un’altra cengia, quella giusta, dalla quale si può uscire affacciandosi sull’opposto versante, IV;
L11. Camino, spesso bagnato che porta alla vetta, incontrando la prima calata, IV+.

Discesa:
Sulla cengia di uscita procedere con prudenza abbassandosi fino al versante Ovest. Da qui con una serie di doppie su anelli cementati fino ai ghiaioni. La quarta è la più lunga, tutte le altre con singola corda (massimo 25 metri). Attenzione ai sassi sia in calata che nel recupero dei capi.

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pardes_18
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