Klein Bielenhorn Perrenoud

Klein Bielenhorn Perrenoud

Dettagli
Altitudine (m)
2700
Dislivello avvicinamento (m)
400
Sviluppo arrampicata (m)
200
Esposizione
Sud
Grado massimo
6a
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio
sidelenhutte

Note
Via classica in ambiente aspro, anche se la strada del furka è ad un'ora e la sidelenhutte ad una mezzora. Pur essendo stata "risanata" la via presenta solo pochissime protezioni in posto (2/3 spit sui tiri più facili, nell'ultimo neanche uno) è quindi necessario usare idonee protezioni veloci; in realtà credo che il risanamento sia stato sopratutto legato alla formazione delle soste che effettivamente sono tutte ottime su comodi terrazzi. I pochi spit hanno l'occhiello ovale, da non confondere nella parte alta della via con quelli ad occhiello tondo di una salita vicina.
Descrizione

Parcheggiata l’auto un kilometro prima del passo del furka (spazio su entrambe i lati della strada) prendere il comodo sentiero per la sidelenhutte;dopo una ventina di minuti individuare un sentiero che si stacca sulla dx e che si inerpica verso la base della parete attraversando una pietraia (tracce chiare ed ometti), di qui dopo aver incontrato l’altro sentiero che arriva dal rifugio un ultimo strappo porta all’attacco (1 ora dall’auto). Individuare sul lato dx del canale del primo tiro un segno arancione a qualche metro da terra e di qui iniziare la scalata.

Per quanto riguarda l’attrezzatura sono necessarie, oltre a quella personale,due corde da 50 mt, una serie di friends dall’1 al 3 camalot, una serie nuts (4/9).

L1 4c canale di attacco facile, talvolta umido, ma con pochissime protezioni in posto (il primo spit ad 8 metri da terra).
L2 5a si prosegue per diedri e fessure da proteggere.
L3 5b sempre diedri ripidi e fessure.
L4 5b belle fessure con uscita a dx.
L5 6a nel diedro con un passo duro per superare un gradino erboso
L6 6a puntare verso un evidente tetto (cuneo) ed attraversare verso sx, quindi diritti in sosta senza farsi confondere dagli spit della via adiacente, verso un chiodo a pressione preceduto da uno spit in uno svaso “duro”.
L7 6a forse il tiro più belo ed anche il meglio protetto; dritti in placca, quindi traverso a dx e camino da affronare in modo classico!!! infine uscita a sx.
L8 5b seguire il diedro ed uscire non sul primo ballatoio a sx (non farsi confondere da uno spit) ma sul secondo (nessuna protezione intermedia).

La discesa si effettua in doppia saltando la sosta 5 e la 3; si può anche salire in vetta per facili rocce ( quota 2940 mt) e scendere dall’altro versante,ma ciò comporta la necessità di attrezzatura adeguata per la presenza di scivoli di neve e ghiaccio.

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Bibliografia:
Jurg von Kanel - Plasir Ost - Filidor 2007
fulviofly
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Condizioni

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