Seguire le indicazioni verso il lungolago e raggiungere il Mausoleo Castelbarco dove si continua sulla strada asfaltata. Si svolta alla seconda via a destra (staccionata) e si arriva al portone di Villa Quassa e si prosegue diritto seguendo le indicazioni. Alla prima strada a destra si svolta seguendo le indicazioni Sasso Cavallazzo. Si giunge al lago e si costeggi per un buon tratto fino ad arrivare al famoso Sasso (grande masso erratico). Proseguiamo sul sentiero fino a raggiungere la strada asfaltata che porta a Ranco che raggiungiamo fino al molo. Al ritorno percorriamo lo stesso percorso fino a Villa Quassa dove giriamo a sinistra in un sentiero tra due mura che porta direttamente al lungolago di Ispra. Superiamo un piccolo fontanino dell’acqua solforosa che oggi è quasi asciutto, ma ebbe discreta notorietà nel secolo scorso. Raggiungiamo il porto dove trovano ospitalità circa 100 abitazioni e arriviamo all’inizio della “Passeggiata dell’amore” che rappresenta il primo tratto del percorso “Anello delle Fornaci”. All’inizio della passeggiata si potrà leggere le poesie d’amore vincitrici di un concorso letterario, incise su piastrelle colorate. Il sentiero prosegue su passerelle che costeggiano il lago, attraversa un ponticello e rocce levigate. Le vedute abbracciano entrambe le sponde, con le montagne sullo sfondo. Arrivati in fondo al percorso si sale a destra su scalini fino ad arrivare ad una strada asfaltata dove si prosegue a sinistra. La prima Fornace che si incontra si trova all’interno della proprietà di una villa. L’anello delle Fornaci è un percorso che permette di scoprire l’attività industriale primaria della zona: quella della produzione di calce, ceramica e mattoni. Poco dopo si prende a destra un sentiero a gradoni molto ripido che porta alla Fornace Salvalada. Da qui conviene fare una breve deviazione in discesa a sinistra per vedere altre due fornaci: quella del Pinett con la sua caratteristica passerella e la fornace della Punta. A questo punto l’anello prosegue salendo al Monte dei Nassi dove si può ammirare un bellissimo panorama su Ispra. Noi invece siamo ritornati alla Fornace di Salvalada per proseguire verso belvedere e rientrare a Ispra. Attenzione non seguire il cartello che indica Belvedere per il sentiero è invaso da rovi ma prendere un sentierino (non segnalato) poco più in basso al termine della scalinata che abbiamo fatto in salita che porta in cima al Monte del Prete dove si trova una grossa croce in pietra. Scendere sulla strada che porta direttamente alla Chiesa di Ispra e al parcheggio.
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