Granero (Monte) Canale Nord da Villanova

Granero (Monte) Canale Nord da Villanova
La gita
abo
3 24/04/2025
Accesso stradale
Con auto alta si arriva al park del Barbara
Osservazioni
Visto valanghe lastroni esistenti
Neve (parte superiore gita)
Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita)
Primaverile/trasformata
Quota neve m
1700

Salito e sceso dal Barbara (gli sci si calzano al rifugio). Canale di Rocca Nera sempre più Cambogia (si vede che l’innevamento non è quello abbondante dello scorso anno), sono salito un po’ in sci (anche avessi avuto i rampant comunque c’è un tratto stretto da fare senza sci) e un po’ a piedi (smadonnando per l’assenza di un rigelo profondo e per la crosta spacca-tibie). Ottimo rigelo dall’uscita del canale, traverso per andare a prendere la valletta del Col Manzol in ottime condizioni. Invece di salire dal canale classico sono passato dal canale di sx che sale al colle vero e proprio al centro (sui 45° con un breve tratto più stretto e ripido). Dal colle ho traversato a piedi fino alla spalla che dà accesso alla Nord, lì di nuovo cambio di assetto e via di sci su farina pressa fino a dove il canale gira. Lì di nuovo sci sullo zaino e via di ramponi su neve pressa in superficie ma non portante sotto che mi ha fatto sfondare ad ogni passo fino al ginocchio, un’agonia arrivare al colletto (occhio sulla dx ad un accumulo da vento recente). Partenza dal colletto tutto a dx (per evitare appunto l’accumulo), pendenze sostenute sui 50° nella prima parte. Occhio alla strettoietta 50m sotto: ci sono pietre in agguato. Parte sottostante mix di farine presse e crosticina da vento, dalla curva del canale stando al centro farinaccia con accenno di crosticina da rigelo. Sono poi sceso su bella primaverile fino al pietrone di Lofa Pertus e da lì ho ripellato al Col Manzol: quest’anno no cornice, si può stare a sx (firn, occhio al cavo che esce!!) o a dx (croste più o meno portanti). Sotto il colle firn appena appena smollato fino al canale di Rocca Nera dove ovviamente la crostaccia aveva lasciato spazio alla polenta (non quella buona di Cinzia del rifugio però…).

Finalmente mi tolgo sto sassolino della Nord del Granero in ski, certo non la farina con la cellulite che desideravo ma pur sempre una bella discesa nel contesto fantastico dell’alta val Pellice.

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