Gino (Pizzo) e Motto della Tappa dalla Val Cavargna

Gino (Pizzo) e Motto della Tappa dalla Val Cavargna

Dettagli
Dislivello (m)
1500
Quota partenza (m)
1050
Quota vetta/quota (m)
2245
Esposizione
Varie
Grado
EE

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
sentiero ripido e non sempre segnato
Avvicinamento
Como-Menaggio-Porlezza-Carlazzo, da cui seguire per Val Cavargna, San Bartolomeo e poi Tavaino. Proseguire fino a San Nazzaro e verso fine paese prendere a dx una larga strada in salita che porta al bivio tra la strada che va al rif Croce di Campo e quella piu’ a sx che va a Revole.
Seguire quest’ultima che diviene piu’ stretta fino al piccolo parcheggio a inizio paese (poche possibilita’ di parcheggio).
Descrizione

Da Revole seguire la strada asfaltata che poco dopo diventa sterrata e porta fino a Fous.
Gia’ da qui si vede il Pizzo di Gino con tutta la larda e ripida dorsale di salilta.
Da Fous, sempre con evidente sentiero, si prosegue fino a Molino di Piazza e poi Zartigna.
Ora seguire per vaghe tracce sempre la cresta, sempre largha e ripida, ogni tanto si trovano ometti di pietra, fino ad arrivare in punta al Pizzo di Gino.
Dalla Punta, sul versante opposto, inizialemente con sentiero un po’ esposto, seguire le tacche che portano fino alla Bocchetta di Senavecchia.
Da qui la dorsale si fa piu’ ampia e, sempre seguendo il sentiero segnato, si taglia a mezzacosta sotto le pendici del Motto della Tappa, dove, ancora, il percorso diventa un piu’ scomodo e taglia ripidi pendii per poi divenire piu’ ripido fino ad una piccola selletta che ci fa accedere ad un uleriore valloncello.
Si prosegue ancora per sentiero tracciato fino a raggiungere una depressione dalla quale, a dx, si attacca a ritroso la crestina che ci porta in punta al Motto della Tappa (elevazione maggiore).
Si puo’ in breve raggiungere anche la seconda punta del Motto (quella minore) ripercorrendo la cresta fino alla depressione e proseguendo in piano a mezzacosta fino alla piccola punta (paletto di confine).
Ora riprercorrere il percorso di andata, fino alla Bocchetta di Senavecchia.
Risalire per un po’ la cresta fino ad incontrare una traccia molto marcata di sentiero che taglia tutta a mezzacosta le pendici del Pizzo di Gino.
Ogni tanto la traccia tende a perdersi ma si arriva comunque comodamente a riprendere la larga dorsale fatta in andata e quindi ripercorrerla in discesa fino ad arrivare a Fous.

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Cartografia:
kompass 91
titty79
14/06/2014
7 anni fa
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