- Accesso stradale
- Parcheggiato al Piano della Casa; strada percorribile.
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1900
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
- Traccia GPX
Giornata azzeccata (davano vento forte dalle 11:00 / 12:00 e cielo sereno). GITA da 5*, ma ne togliamo 1 per la neve dura scendendo dalla Ghiliè.
Saliamo un po’ per neve un po’ per sentiero fino a quasi il rif. Elena e poi deviamo diretti nel Vallone di Ciriegia. Mettiamo i ramponi quasi subito e li teniamo fino in cima al colletto a nord-est del Colle di Ciriegia che saliamo agevolmente sempre su neve rigelata perfettamente e con ottimo grip (senza picca) quasi sospinti da un vento ascendente che temevamo fosse anticipazione del vento a 50 km/h previsto per il pomeriggio. In cima al colletto a 2600 scolliniamo e il vento SPARISCE. Caliamo di 130 m ca. nella conca del Lac Du Mercantour e rimontiamo verso est fino alla cresta sud del Mercantour che io rimonto con i ramponi su ottima neve gelata, mentre Enrico con sci risale la pala fino a che c’è neve (30 m sotto la vetta). In vetta foto di rito e spuntino con SOLE e SENZA VENTO; il massimo. Caliamo poi con gli sci (da dove inizia la neve fino all’imbocco del canale a q. 2665 ca. (v. traccia) per scendere a piedi circa 30 m dove rimettiamo gli sci e scendiamo su firn spettacolare, a parte un breve tratto senza sci di circa 20 m, fino a 2410 m dove ripelliamo e rimontiamo verso la cresta sud della Ghiliè (q. 2665 m ca.) che poi percorriamo fino in vetta su neve portante senza problemi.
In punta alla Ghiliè aspettiamo un po’ che molli la neve ma iniziano ad arrivare le nuvole e ad alzarsi aria fresca; decidiamo allora di calare a valle anche se il primo tratto (fino a 2500-2600 m ca.) è stato disturbato da neve dura e nuvole di passaggio; successivamente la neve ha mollato un po’ e il sole ha fatto capolino rendendo la sciata divertente e piacevole per terminare con un portage lungo il sentiero del Remondino di 10′.
La gorgia, nella parte bassa, ha già un bel buco non proprio agevole da superare e temo che fra qualche giorno sarà superabile solo a piedi con rischio bagno.
Con Enrico abbiamo azzeccato un giro riuscitissimo.
Un saluto agli amici incontrati in cima alla Ghiliè