Ferrario Paolo e Cantoni Maurilio (Bivacchi) anello Val Cardonè – Val Lia

Ferrario Paolo e Cantoni Maurilio (Bivacchi) anello Val Cardonè – Val Lia

Dettagli
Dislivello (m)
900
Quota partenza (m)
1750
Quota vetta/quota (m)
2640
Esposizione
Nord
Grado
EE

Località di partenza Punti d'appoggio
bivacco Ferrario, bivacco Cantoni, Alpe Boron

Note
Bel percorso ad anello di fronte al severo versante nord della Cima Piazzi.
Avvicinamento
Da Isolaccia presso il ponte sul torrente si prende una stradina asfaltata che rimane in destra idrografica e poi la deviazione a sinistra (salendo), che con un gran diagonale in salita, a tratti un po' sconnessa, arriva alla chiesetta di Presedont.
La strada è talvolta chiusa al traffico in estate, si può raggiungerla a piedi da Isolaccia con sentiero e strada, o da San Carlo sulla strada del Foscagno.
Descrizione

Dalla chiesetta si prosegue sulla sterrata di destra, che con qualche saliscendi e rampe più ripide porta verso destra all’imbocco della Val Cardonè, dopo aver lasciato a sinistra un bivio per l’Alpe Boron. Oltre un ponte sul torrente si lascia a destra la strada forestale per la Val Verva e si prosegue in salita fino alle baite Cardonè, circa 2000 m. Dalla baita più alta si seguono i cartelli che invitano a salire nel bosco soprastante, via via più rado, tra rododendri. I segnavia non sono frequentissimi, comunque usciti dal bosco si tende a sinistra e con un traverso si un pendio erboso, con il bivacco Ferrario già in vista, ci si porta all’imbocco di una valletta e con un’ultima salita al bivacco.
Da qui si prosegue nella valle retrostante, detritica e quasi pianeggiante, con meandri e laghetti del torrente che scende dal ghiacciaio della Piazzi. Infine si sale a sinistra per pendio erboso e detritico (anche qui sentiero non evidente) fino al Dosso Penaglia, 2440 m, dove ci si affaccia sulla Val Lia. Da qui (o anche da prima di raggiungerlo) si può salire a destra per ripida traccia nei detriti lungo la dorsale fino al bivacco Cantoni, anch’esso visibile già dal bivacco Ferrario.
Si scende al Dosso Penaglia e da qui si segue la traccia segnalata e indicata che scende per prati e detriti verso est in Val Lia, giungendo in magnifico scenario all’Alpe Boron. Da qui per stradina sterrata si scende alla chiesetta.

Proponi una modifica all'itinerario
scrivendo a redazione@gulliver.it
il-bruno
24/06/2017
3 anni fa
Link copiato