- Accesso stradale
- Park al ponte dopo Villar
- Equipaggiamento
- MTB
Salita del Barbara fresca e ventilata fino al ponte delle Selle, poi si va al sole e si suda un po’. Incontrato solo 2 macchine in tutta la salita. La fontana sotto il rifugio è stata captata dal bergè, conviene prendere acqua nei bagni esterni. Risalita verso il Barant abbastanza veloce su ottimo fondo, discesa verso l’Alpe Roussa invece con un po’ di fango. La salita al Col Fautet con una muscolare si fa in sella a tratti nella parte bassa, mentre nella parte alta conviene spingere (è breve e comodo). Discesa veloce senza particolari difficoltà sulla mulattiera militare, quindi breve tratto di sterrata veloce fino all’Alpe Roussa. L’inizio del sentiero per Pralapia non è evidentissimo, non ho visto cartelli e se cresce l’erba i bolli spariranno. Sentiero bellissimo, personalmente mi è piaciuto un sacco, peccato per 3-4 tornantini davvero stretti dove sono dovuto scendere (comunque ciclabilità al 98%?). Occhio anche ai 2 attraversamenti dei rii (pietre smosse) e nella parte bassa ad alcuni cespugli di ortiche che iniziano ad essere un po’ invadenti. Per il resto davvero divertentissimo, giusto mix di tecnicità, tratti flow ecc. Una volta a Pralapia sono sceso fino a ponte Pautas e ho poi preso la sterrata che restando in dx idrografica porta alla sterrata per Mamauro e da lì al ponte di partenza (indicazioni UpSlowTour, quasi tutta in piano e poi in discesa decisa), in questo modo si evita di fare un frontale con le macchine che salgono al Barbara per pranzo.
Grazie al gatto con gli stivali per la manutenzione di questi sentieri, davvero delle chicche!