Faceballa (Monte) da Ollomont per il Col Breuson

Faceballa (Monte) da Ollomont per il Col Breuson

Dettagli
Dislivello (m)
1160
Quota partenza (m)
1356
Quota vetta/quota (m)
2516
Esposizione
Ovest
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
AV1 sino al col Breuson

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
A5 uscita Aosta. Da Aosta seguire la strada del Gran San Bernardo. Dopo alcuni km svoltare seguendo le indicazioni per la Valpelline.
Superato l'abitato di Valpelline, sulla sinistra inizia la strada che conduce ad Ollomont. Seguirla sin quando si arriva nella piazzetta del municipio nei pressi della chiesa.
Note
Il villaggio di Ollomont è dominato ad Est dal monte Berrio e dai più modesti monte Faceballa e Pointe des Faces.
Il monte Faceballa, secondo il Buscaini, nella sua poco chiara relazione, non ha “interesse alpinistico” e tuttavia ha destato l’interesse di alpinisti come l’abbè Henry e Adolfo Balliano che ne hanno salito creste e versanti.
E infatti le pur brevi creste NE e O offrono facili arrampicate, che possono richiamare anche l’escursionista che vuol mettere le mani sulla roccia.
Descrizione

Dalla piazzetta del municipio di Ollomont si seguono le indicazioni per il col Breuson e l’alta via che subito in salita su strada asfaltata raggiungono l’inizio dell’interpoderale che comodamente con molti tornanti sale fino ad un piano da cui si gode una bellissima vista sulla Grivola, per poi discendere di pochi metri nel bosco fino ad una fonte per risalire verso i ripidi pascoli dell’alpe Berrio damon, ricovero durante la resistenza, della banda capitanata da Ettore Castiglioni.
Nel 2012 è stato aperto un nuovo sentiero, più diretto, più panoramico e più rapido, che tuttavia non è indicato da tacche o bolli di vernice o altra segnaletica.
Per raggiungerlo, dalla piazzetta del municipio di Ollomont si risale lungo il tracciato dell’alta via n.1. Si attraversa una strada asfaltata, e si prosegue sino a raggiungere nuovamente la stessa strada che a questo punto è diventata sterrata. Si lascia il percorso dell’alta via n. 1 e si prosegue a sinistra lungo la strada rurale, si supera un ponticello, fino ad arrivare a un tornante dove un cartello avvisa dell’inizio del “sentiero tematico per il Berio”.
Il sentiero si inoltra nel bosco, dopo pochi metri ad un bivio si prende a destra, si superano dei tratti ripidi con l’aiuto di infissi metallici sino ad una staccionata con bella vista sul Velan, oltre la quale la pendenza diminuisce e si raggiungono i ruderi dell’alpe Berrio desot, dalla quale si vede la bianca alpe Berrio damon.
Si passa a sx della prima baita, si volta a dx aggirando un costone e si prosegue oltre gli ultimi ruderi, in leggera discesa, sino ad attraversare un piccolo rio. Si volge subito a sx risalendo un dosso e poi costeggiando il rio per superarlo nuovamente da dx a sx. Si segue tutto il valloncello raggiungendo la strada poderale – alta via 1 appena prima dell’ultimo tornante che precede l’alpe Berrio Damon.
Il sentiero – alta via 1, sempre ben segnato, volge a lungo verso Sud per riprendere a salire su ripidi tornanti sino a raggiungere la cresta fra il Monte Berrio e il monte Faceballa in un punto di qualche metro più alto della depressione minima (Col Breuson).
Si segue la cresta verso Sud e verso il Faceballa (che da qui pare orripilante ma che si addolcisce man mano che ci si avvicina) stando sui ripidi pendii del versante di Ollomont, utilizzando tracce di camosci o i terrazzi antivalanghe.
Si supera un primo costone raggiungendo una depressione, poi un secondo costone ed una seconda depressione arrivando in leggera discesa alla base del versante Nord -Ovest del Faceballa, da qui una buona traccia di camosci attraversa tutto il versante giungendo ad una piccola pietraia (ometto) attraversata la quale si raggiungono le roccette della cresta O. Si volge a sx (ometto) e si sale per piccoli gradini su terriccio o roccia sino ad un ultimo breve canalino, molto ben gradinato, da cui si accede alla cima.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
Valpelline Saint Barthelemy, carta dei sentieri n. 6, l'Escursionista editore
Bibliografia:
Buscaini Alpi Pennine, vol. I
benedetto
16.07.2018
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