Emma (Punta) da Carnino Superiore

Emma (Punta) da Carnino Superiore

Dettagli
Quota partenza (m)
1397
Quota vetta/quota (m)
2527
Esposizione
Varie
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
Segnavia CAI,Tracce di Sentiero

Località di partenza Punti d'appoggio
Capanna Saracco Volante

Note
Itinerario nella bellissima e appartata Alta Val Tanaro che dopo un breve iniziale tratto boscoso passa ad un'ambientazione sempre più panoramica; buona la segnaletica (almeno fino a poco sotto il Passo Palù , poi bisogna un poco "arrangiarsi" per raggiungere la vetta , anche se il percorso è intuitivo); le difficoltà, peraltro contenute, sono concentrate nella parte finale dell'ascesa.
Avvicinamento
Dall'uscita autostradale di Ceva si prende la ss.28 in direzione Imperia e si raggiunge Ponte di Nava; qui giunti si volta a destra in direzione Viozene/Upega e si arriva, seguendo le indicazioni stradali, a Carnino Superiore.



Descrizione

Da Carnino sup.re(m.1397) si prende il sentiero per il Rif.Don Barbera; giunti al Pian Ciucchea (m1650)si devia sulla propria destra e percorrendo un ripido sentiero in salita si arriva al Colle Mastrelle (m.2023);
si transita tenendosi sulla propria sinistra per la Conca di Piaggia Bella raggiungendo il passo della Croce (m.2146); da qui si volta alla propria destra (direzione Rifugi Garelli e Mondovì) e si arriva dopo un breve falso piano ad un nuovo bivio; ci si dirige alla propria sinistra(direzione Colle Palù/ Cole dei Torinesi);
Si sale decisamente con percorso più impegnativo e “roccioso” trovando anche alcuni brevi tratti attrezzati; poco prima di raggiungere il Passo Palù (a quota 2400 circa)si lascia il sentiero principale voltando alla propria destra e si segue una traccia piuttosto marcata (ci sono inizialmente anche dei sbiaditi bolli rossi sulle rocce) che conduce in circa dieci minuti al colletto chiamato Passo Bistè;
Dal colletto non resta che proseguire a destra ed affrontare la ripida salita finale (circa una sessantina di metri di dislivello) con superamento in alto di un facile salto roccioso che da accesso ad un breve lastrone inclinato (che non pone problemi nel caso di progressione su terreno asciutto);
arrivati alla quota della vetta,per raggiungere il piccolo ometto (ora arricchito da un paletto di legno con indicazione del nome e della quota della vetta) con sottostante vecchio contenitore metallico contenente il quaderno delle firme, bisogna ancora affrontare pochi metri di cresta (non difficile, ma piuttosto “aerea”);
il ritorno si svolge percorrendo in discesa la via di salita; indicativamente si può affermare che occorrono poco più di tre ore per la salita e poco più di due ore per la discesa.

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Cartografia:
IGC n.8 Alpi Marittime e Liguri
lo65
15/10/2017

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