Dain Via dell’Angelo

Dain Via dell’Angelo

Dettagli
Dislivello avvicinamento (m)
150
Sviluppo arrampicata (m)
500
Esposizione
Sud-Est
Grado massimo
6c
Difficoltà obbligatoria
6a

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Si narra che questa via sia stata salita ed allestita inizialmente con poche protezioni. Successivamente sono stati aggiunti altri spit attenuandone l’ingaggio. Rimane comunque una bella salita, varia ed estetica. Occorre a volte integrare con protezioni veloci. Affascinante visuale sulla via “Big Bang” di Stenghel
Avvicinamento
seguire la stradina a fianco del crossodromo fino al bordo di un frutteto che si costeggia puntando alla parete. Salire le varie rampe con cautela, si trova una sosta a spit, andare a sinistra in obliquo fino ad una cengia dalla quale parte anche “Big Bang” (se ne vede il primo chiodo).
Può essere conveniente raggiungere l'attacco percorrendo i primi due tiri dell'Airone Cinerino. L'attacco si trova a metà della rampa. Primo tiro diedro, secondo placca. 6a molto generoso.
Descrizione

L1: Si inizia a salire a sinistra di un vecchio cordone in una esile clessidra, si mette un buon friend e si prosegue in leggero traverso ascendente, movimenti tecnici ma non estremi, buone protezioni, circa 30 metri, V+, VI;
L2: Scendere senza esitare verso sinistra, con perizia risalire e girare lo spigolo, difficile ristabilimento in prossimità di spit con anello, poi ci si deve alzare coni piedi sul filo della lama per raggiungere la placca fessurata superiore, circa 25 metri,VI+;
L3: A destra verso un diedro aperto, rientrare a sinistra sino a reperire la sosta, 30 metri, VI -;
L4: Si scorge a destra una bella placca, entrare in questa per un piccolo diedro ed affrontare la placca con piccole prese molto nette fino al bordo di questa, salire con decisione sul filo dello spigolo. Due possibilità di sosta, sul primo terrazino o sulla cengia successiva assicurandosi ad una grossa radice, 35 metri, VI, 1 p. VI+;
L5: Si supera un piccola breccia che guarda il ghiaione basale e si risale lo spigolo, roccia malferma, tiro breve, 20 metri,V+;
L6 :Si posiziona subito un rassicurante BD 3, breve sequenza in leggero strapiombo (A0 o 6b+) ed uscita su una successiva placca compatta, con buon BD 0.4, 25 metri,V, VI+;
L7: Si lascia la sosta verso destra, primo chiodo e poi verso la grande fessura, in alto spit con anello, poi si inizia a traversare, prima stando bassi, sotto il grande tetto, alcuni spit sono stati rimossi, ma in compenso sono stati allungati dei cordoni, grossi blocchi fessuati conducono ad un piccolo balcone con due spit di sosta, possibilità di posizionare BD 2 e 3, 30 metri, VI, VII (AO o 6b);
L8: Si esce dal balcone a sinistra andando verso una vecchia protezione artigianale di dubbia tenuta, ora in alto si apre un piccolo diedro, sulla faccia destra subito uno spit, passo un po’ esposto e poi più facilmente sino alla sosta su di un solo spit con anello e disegno dell’Angelo in azzurro, 25 metri,VI, V+;
L10: Poco a destra a chiodo con cordone, superare una bella lama (spit) poi un po’ a destra (spit) e tornare a sinistra alla base di un evidente diedro rossastro (20 m IV, 1p V+)
L11: Su per il diedro da proteggere, ad uno spit illogica possibilità di uscire a sinistra, tirare dritti fino ad un albero e proseguire diritti per diedro più facile poco a dx degli spit dell’Airone(1ch) fino in vetta. 40m, prima V+, poi IV e V.

Discesa:
traccia nel bosco fino alla strada forestale che si abbandona per un taglio a destra segnato in bianco e rosso che conduce nei pressio del campo da golf.

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Bibliografia:
D. Filippi, Pareti del Sarca, Versante Sud, Milano 2007
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