Dain (Piccolo) Moonbears

Dain (Piccolo) Moonbears

Dettagli
Altitudine (m)
250
Sviluppo arrampicata (m)
235
Esposizione
Sud
Grado massimo
6a
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Il nome di questa via è stato dato dagli apritori per richiamare l'attenzione sulle crudeltà che subiscono gli orsi della luna in Cina, Vietnam e Corea per estrarre loro la bile (www.orsidellaluna.org).
Avvicinamento
Dall’Albergo Bar Ideal di Sarche incamminarsi lungo il marciapiede a fianco della SS237 che sale verso Ponte Arche, Tione, Madonna di Campiglio. Superare un distributore di benzina e proseguire circa 200m. Prima del ponte sul fiume Sarca, attraversare la strada e incamminarsi lungo una stradina di campagna (privata – no parcheggio) che conduce verso il cancello della “chiusa” situata proprio sotto la parete. Portarsi nei pressi del cancello e attaccare la via “Amazzonia” percorrendo con una lunghezza di circa 40m fino a trovarsi esattamente sotto il diedro di Moonbears (scritta).
Descrizione

La via si sviluppa in 8 lunghezze:
L1 II, passo iniziale IV+, 40 m, 7 fix. Dal cancello si seguono i primi due tiri in traverso di Amazzonia fino a sostare presso la scritta Moonbears.

L2 4b, 23m, 6 fix. Tiro su grandi appigli. Per diedrino appena a destra della sosta fino al terrazzino dove si trova la sosta successiva

L3 5b, 28m, 7 fix. Stando ancora a destra della sosta si raggiunge una placchetta (più facile superarla sulla sinistra), poi per rocce via via più semplici sino a raggiungere la sosta.

L4 5c, 32m, 9 fix. Bel tiro che si supera sfruttando una serie di fessure-diedrini non banale. Grado obbligatorio. Si prende la fessura a destra della sosta e dopo alcuni passi iniziali delicati si continua in leggero obliquo a sinistra. Sosta in mezzo alla placca, spazio per due persone, oltre diventa scomoda.

L5 6a, 27m, 7 fix. Tiro stupendo su placca a gocce e fessure. Alzarsi pochi metri, poi in obliquo verso sinistra si supera una bella placca oltre la quale si sosta.

L6 III, 20m, 5 fix. Facile tiro ben ammanigliato. In verticale per rocce rotte fino alla base del diedro

L7 5c, 35m, 11 fix. Si supera la placca a sinistra del diedro, poi si obliqua verso destra fino ad entrare nel diedro che si risale fino al terrazzino dove si sosta (libro di via). Ostico il passaggio nella strozzatura/diedro poco prima della sosta.

L8 4b, 30m, 6 fix. Strapiombo iniziale seguito da rampa facile fino in sosta.

Discesa:
La discesa in doppia è possibile, ma sconsigliata vista l’altra frequentazione della via/parete e della presenza di rocce instabili.
Dalla sosta seguire la traccia verso destra fino a raggiungere la recinzione paramassi da dove parte il sentiero di discesa (che però è in salita). Seguire il sentiero che sale inizialmente nel bosco (bolli rossi), fino ad incrociare quello che scende dalla cima del Piccolo Dain. Qui prendere a destra ed iniziare a scendere (indicazioni per la ferrata). Superare alcuni tratti attrezzati con corde fisse sino ad un bivio (scritte su di un masso). Qui scendere verso destra (ripido) sino a raggiungere l’abitato di Sarche.
Giunti in prossimità delle abitazioni prendere una traccia verso destra (a sinistra si entra in un terreno privato e, oltre, la strada è sbarrata con un cancello). Si arriva nel parcheggio del bocciodromo poco distante dal punto dove si ha parcheggiato la macchina.

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Storico:
Via aperta in più riprese da Ermanno Salvaterra e Michel Ghezzi. Per la pulizia della parete sono state necessarie circa 20 giornate tra l'autunno 2010 e la primavera 2011, completando i lavori il 26 aprile 2011.
Bibliografia:
www.sport.infotrentino.com www.sassbaloss.com
moa
16/06/2018
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