Crot (Alpeggi del) da Candiela, anello per Chiappili, Vassola, Crot, Frassa e Pianardi

Crot (Alpeggi del) da Candiela, anello per Chiappili, Vassola, Crot, Frassa e Pianardi

Dettagli
Dislivello (m)
700
Quota partenza (m)
1241
Quota vetta/quota (m)
1829
Esposizione
Varie
Grado
E
Sentiero tipo, n°, segnavia
325- 323 ; segni bianco/rossi e ometti solo in alcuni tratti

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Da Lanzo percorrere la Val Grande fino a Cantoira. Superarla e raggiungere la frazione Volpetta, da cui parte a destra una buona strada che sale a Candiela e Vonzo. Lasciare l'auto nell'ampio parcheggio di Candiela.
Note
Giro in cui non si raggiunge una vetta ma permette di goder di ampi panorami. Ideale per le stagioni intermedie . Vi sono un po' di saliscendi e il dislivello è sui 1000 metri se si sale fino all'Alpe San Bernè.
Non vi sono difficoltà ma alcuni sentieri, se non li si è mai percorsi, non sono molto evidenti e in molti tratti mancano segnalazioni. Da percorrere solo con buona visibilità e con una buona carta della zona.
Il panorama che si gode nella parte superiore è straordinario, specie sulla Ciamarella e sulla più lontana Bessanese.
L'anello permette di visitare zone un tempo abitatissime, con numerose baite ancora in buone condizioni e prati costellati da mucchi di pietre che il lavoro dell'uomo ha man mano sgombrato da essi.
Descrizione

Da Candiela si sale ancora un centinaio di metri sulla strada asfaltata fino a un cartello sulla sinistra in prossimità di un enorme masso.
Da qui, dopo aver incontrato ancora alcune case, si sale in un bel bosco di faggi in mezzo ad altri enormi massi. Si raggiunge in breve la frazione Chiappili, molto ben ristrutturata, .
Dai Chiappili si attraversa l’abitato salendo per prati, si raggiungono altre baite fino a pervenire sulla strada sterrata che porta nel vallone di Vassola. La si percorre fino al termine nel bel ripiano dell’Alpe Vassola di sotto.
Si attraversa il rio sul primo ponticello,( più avanti si può ammirare un antico ponte ad arco in pietra) e si raggiunge l’Alpe Vassola di Sotto 1624 m. Appena dopo l’ultima casa in basso si imbocca a destra un sentiero poco evidente segnalato con un ometto (non scendere fino all’ultima baita !). Il sentiero, non segnalato se non con rarissimi ometti, corre a mezza costa con alcuni strappi in salita sotto imponenti pareti di roccia ed esce sugli ampi pendii pascolivi sopra l’Alpe la Daia, pervenendo a un sentiero segnato con bolli bianco/rossi. Lo si risale, evitando le deviazioni a destra per l’Alpe la Cialma e San Bernè.
Il sentiero piega poi a sinistra (ovest), passa vicino ad un altro gruppo di baite e sale leggermente fino ad entrare nel vallone delle Alpi Crot. Con ripida discesa si raggiunge l’Alpe Crot superiore 1829 m ; proprio davanti alle costruzioni scende una traccia indicata con ometti che, costeggiando imponenti muraglioni, scende allìAlpe Crot inferiore 1769 m .Da qui la traccia, sempre segnalata con ometti, scende verso est raggiungendo l’Alpe Crot di sotto 1700 m . Il sentiero prosegue scendendo fra boschi e prati fino a raggiungere il bellissimo borgo di Frassa 1601 m, la cui bianca chiesetta si avvista già dall’alto.
Da qui si scende sulla lunga scalinata (360 gradini !) e poi nel bosco, fino ad incontrare a sinistra il bivio per Pianardi. Lo si imbocca e si prosegue, prima con forte pendenza, poi con traversi in leggera discesa nel bosco fino a raggiungere la frazione di Pianardi. Qui si percorre la strada asfaltata in discesa per poche ceninaia di metri, fino ad incontrare sulla sinistra un buon sentiero (cartello) che con molti saliscendi nel bosco riporta a Candiela, chiudendo l’anello.

Si può anche fare una variante in salita. Dall’Alpe Vassola di Sotto si prende un sentierino dietro le case che sale tra pietraie e bassa vegetazione e sbuca sui pendii erbosi sotto l’alpe San Bernè. A questo punto si può attraversare direttamente i pascoli in direzione ovest fino a raggiungere il crinale erboso che da sul vallone degli alpeggi del Crot. Volendo si può salire di circa 150 metri per veder il bellissimo Gran Bon Om e scendere poi agli alpeggi oppure puntare direttamente ad essi attraversando un pendio che si fa più ripido.

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Cartografia:
Fraternali 1:25000 n.8 Valli di Lanzo
strisulina
12.03.2019
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