Crest (Alpe) da Susa, anello per il Tuas Venezia e Pampalù

Crest (Alpe) da Susa, anello per il Tuas Venezia e Pampalù

Dettagli
Dislivello (m)
2200
Quota partenza (m)
500
Quota vetta/quota (m)
2550
Esposizione
Sud
Grado
EE

Località di partenza Punti d'appoggio
varie strutture a Susa

Avvicinamento
Raggiungere Susa e parcheggiare nella piazza del mercato antistante l'ospedale.
Note
Lungo giro che passa per antiche borgate e begli alpeggi, lungo mulattiere e terrazzamenti frutto delle grandi fatiche dei montanari che popolavano questi monti.
La prima parte dell'itinerario è in comune alla salita alla vetta del Rocciamelone da Susa, separandosi da essa presso la borgata Trucco.
La parte alta offre anche begli scorci della vetta del Rocciamelone, da un punto di vista diverso da quello offerto dalla via classica dalla Riposa.
I sentieri sono tutti in buone condizioni tranne una breve sezione a monte dell'Alpe Prariondetto e poi in nei pressi del forte Pampalù, dove l'incendio del 2018 e i lavori di disboscamento hanno mutato il paesaggio.
In totale ci sono quasi 25km di spostamento per 2200m di dislivello.
Descrizione

Da Susa raggiungere il santuario di Mompantero (fraz. Pietrastretta) e prendere la mulattiera per la vetta del Rocciamelone; la si segue fino al Trucco, passando le borgate Seghino, Ercossi e Muetto. Giunti al Trucco, si prende a sinistra lungo la strada che porta alla Riposa, scendendo per qualche centinaio di metri fino a raggiungere l’Alpe Prariondetto, poco prima della quale (scendendo) parte una vaga traccia, confusa dalle peste del bestiame. In ogni caso, si tratta di dirigersi a nord-est e raggiungere l’ampia dorsale che fa da spartiacque col vallone del Rio Ganduia, passando nei pressi di un abbeveratoio e in una rada pineta. Raggiunto il terreno aperto della dorsale il percorso si fa evidente e la traccia più marcata, fino al ripiano erboso del Tuas Venezia a quota 1970m. Da qui si continua seguendo la dorsale, che si restringe e si aggirano alcune formazioni rocciose prima sul versante di Susa e poi su quello di Novalesa. La traccia prosegue piuttosto diretta su terreno più accidentato, fino a raggiungere il “sentiero dei pellegrini” (segnavia 556) a quota 2550m. Su alcune edizioni vecchie delle carte escursionistiche la traccia si interrompe a quota 2365m, ma in realtà prosegue appunto fino ad incontrare il 556.
Da qui si prende a sinistra e si comincia la discesa (salendo nell’altra direzione si raggiunge invece il rifugio Da’ D’Asti), su terreno roccioso e accidentato, ma in compenso ora il sentiero è ottimamente segnato con tacche evidenti e qualche ometto. Con una discesa piuttosto diretta si giunge quindi al pianoro dell’Alpe Crest.
Da qui si scende all’Alpe Pendent, dal quale tramite strada sterrata si raggiungono le rovine del Forte Pampalù (saliscendi che aggiunge altri 100m circa di dislivello positivo).
Dal Pampalù si può sia scendere su strada (più lungo ma evidente) sia per antica mulattiera semiscomparsa (portarsi sulla vaga sterrata a valle del forte e poi individuare nei pressi di alcune rovine una traccia che scende in diagonale verso sud-est, più breve ma c’è da ravanare); in ogni caso, raggiunta la borgata Case Alpini individuare un sentiero che scende verso sud-est a valle della strada, segnalato da un piccolo cartello che indica “Pietrabruna”; percorre suddetto sentiero fino appunto al Ponte Pietrabruna, attraversare la strada e imboccare la sua prosecuzione, fino a raggiungere la borgata omonima. Scendere oltre le case e proseguire fino alla borgata Castagneretto, dove si svolta a sinistra lungo il “sentiero dei monaci”, che con un tratto in piano raggiunge la borgata Periere. Da qui su strada sterrata si giunge agli Ercossi, ricollegandosi così al percorso fatto in salita.
L’anello qui descritto si può ovviamente percorrere al contrario, affrontando così una salita più lunga ma graduale e percorrendo la parte più diretta in discesa.
Partendo dalla frazione Seghino si risparmiano alcuni km e 250 m circa di dislivello.

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Cartografia:
Ed. Fraternali n°3 - 1:25.000
matteo-bosco
25.04.2020
6 mesi fa
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