Corchia (Monte) Apericorchia

Corchia (Monte) Apericorchia

Dettagli
Altitudine (m)
1100
Dislivello avvicinamento (m)
100
Sviluppo arrampicata (m)
170
Esposizione
Nord-Ovest
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
6b

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Parcheggiare la macchina nei pressi della sbarra, passare oltre la medesima ed intraprendere la salita dei tornanti, lasciare la carreggiata in corrispondenza di una freccia blu su di un sasso, salire tra felci ed alte erbe su sentiero profondamente marcato, raggiungere la base dei torrioni e traversare agevolmente fino in vista del lato nord ovest, da qui in poi fidarsi del proprio intuito e delle proprie capacità di interpretare la foto sulla relazione originale.
Note
Aspra salita "etica", "pulita & sprotetta" oppure, nella lingua dei barbari, "clean a.k.a. trad". Al di là delle sofisticazioni linguistiche rimane una salita riservata a specialisti dell'apuanismo estremo e del completismo collezionistico.
Chi ha avuto l'ardire di aprirla ci ha lasciato solo una sosta a spit, la prima, che, per altro, narrano fosse già in loco, e le altre due ed un solo chiodo di progressione per 4 tiri.
Per il resto fare piano, procedere delicati, mettere "dadini" ed altre protezioni aleatorie ma soprattutto guardare bene cosa si tira!
Ovviamente la via si trova male, ma in qualche modo si sale, anzi si levita sospinti in alto dalle contrastanti forze di revulsione per l'orrida roccia e di attrazione per l'agognata vetta.
In caso di di resipiscenza sappiate che ci si cala solo dalle soste e giammai lungo i tiri, chiaro?
Descrizione

L1: Indovinare il diedro erboso giusto e salire fino a trovare la sosta a spit, V/V*;

L2: Salire diritti, nessuna protezione fino al primo ed unico chiodo sotto il tettino, da questo diritti a destra ma non troppo, se vedete una sosta a spit e chiodo con cordone nero siete troppo a destra (Via “Oro intenso e …), rientrare verso sinistra e salire ancora fino a piccolo terrazzo erboso, VI+/VII-;

L3: Alla ventura su per il diedro nero passando in mezzo ai tetti, sosta due chiodi sovrapposti, tiro molto lungo, nessuna protezione in loco, VI+/VII-;

L4: Prendere la placca nera inclinata fino in vista della “V” tra i tetti, salire con massima cautela, enormi lastre pensili, se vi infilate nella strettoia salire senza zaino poi per balzi e toppe rocciose fino allo spuntone di vetta, V+.

Discesa: salire la crestina fino a trovare i bolli blu e gialli che portano alla strada.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Link:
http://www.toscoclimb.it/public/v2/modules/rockdocg/article.php?storyid=179
pardes_18
31.08.2013
7 anni fa
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