Cialancia (Cima) da Desertetto per il Colle Arpione

Cialancia (Cima) da Desertetto per il Colle Arpione

Dettagli
Dislivello (m)
805
Quota partenza (m)
1080
Quota vetta/quota (m)
1885
Esposizione
Sud-Est
Grado
MR
Tipologia
Bosco rado

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Si raggiunge Borgo San Dalmazzo (proveniendo da Cuneo oppure da Mondovì) quindi si prosegue per Valdieri, e superato il centro abitato si continua sulla strada della Valle Gesso fino a San Lorenzo, dove sulla destra una strada sale fino a Desertetto-Tetti Blua, dove si parcheggia nell’ampio piazzale antistante la chiesa di San Bernardo.
Note
Facile e non lunga gita, molto adatta al periodo invernale grazie alla sua esposizione soleggiata. Fattibile anche con abbondante innevamento, tuttavia occorre valutare la condizione nevosa dei pendii esposti a sud sotto la cima (passandovi quindi a debita distanza), che potrebbero talora scaricare.
Descrizione

Ci si incammina lungo la strada che attraversa la frazione, con andamento pianeggiante o in leggerissima salita, toccando le case di Tetti Frè 1185 m. Si continua per la strada, che poco oltre perviene ad un bivio, nei pressi dei ruderi dei Tetti Borghignon; si tralascia la strada sulla destra (sbarra), continuando sulla diramazione principale, che successivamente aumenta decisamente la pendenza. Giunti ad una radura, si può proseguire a destra salendo il pendio direttamente, oppure continuare a sinistra seguendo il tracciato estivo per il Colle Arpione (si incontra un cartello) passando per alcuni minuti nel bosco esposto a nord, prima di traversare da sinistra a destra in prossimità degli ultimi alberi, poco prima di sbucare nella vasta conca mediana racchiusa tra Cima Cialancia a destra e Monte Merqua a sinistra (ambiente spettacolare).
Si attraversa tutto l’altopiano nel centro, spostandosi leggermente a sinistra, per poi al termine volgere a destra, per risalire il pendio un po’ più ripido che conduce al Colle dell’Arpione 1725 m, caratterizzato da una fascia di abeti rossi sul versante della Valle Stura.
Dall’ampio colle, si continua a destra, risalendo il pendio-dorsale che via via si restringe diventando una facile ma estetica cresta nevosa, abbastanza ampia, che con andamento sinuoso conduce all’ometto di pietre posto in cima 1885 m.
Discesa per lo stesso itinerario di salita, eventualmente “tagliando” qualche pendio per pendenze più accentuate.

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andrea81
01.02.2020
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