- Accesso stradale
- Con auto alta fino al piccolo park al divieto dopo Bout du Col
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1900
Partenza dal divieto dopo Bout du Col alle 7 con 2°, portage fino a 2050m (poco prima del bivio per Viaforcia). Traverso dell’Eitrangoulou tracciato e comodo, così come la salita alla Cerisira (negli ultimi 200m eventualmente sono utili i rampant). 10min di pausa in cima e alle 8:35 inizio a scendere in val Pellice fino a 2300m scarsi: neve ovviamente ancora dura in alto ma via via migliore stando a dx (che è anche più comodo per passare le varie valanghe). Risalita al Col Bucie fatta sci a spalle su neve perfettamente portante: il pendio è svalangato e in sci ci sarebbe da cristonare un po’. Altri 10min di pausa e alle 9:30 inizio a scendere in Francia fino ai 2500 scarsi: neve ancora dura ma con ottimo grip e velocissima. Risalita quindi in parte in ombra fino al colletto a monte del Col di Valpreveyre, sulla cresta tra tra quest’ultimo e la cima del Furnas (q. 2830m circa, utili i rampant nella parte finale): l’idea da lì era di fare la paretina Nord del Furnas ma purtroppo si presenta completamente svalangata. Ho quindi optato per scendere da un bel canalino expo E fino al Lago Verde e da lì risalire fino al Baraccone di S. Giacomo. Alle 11:10 inizio l’ultima discesa: semplicemente stupenda, primaverile che più bella non si può, da curve condotte come se si fosse sulla Oro di Prali. L’Eitrangoulou purtroppo è già bucato dall’acqua ma passando sulla dorsale alla sua sx si scende abbastanza comodamente tra gli ontani fino a q. 1900m. Da lì conviene rientrare a dx nel canalone principale, dove però una grande valanga irregolare obbliga a proseguire sci a spalle fino all’auto (comunque da fine neve in mezz’ora si è alla macchina, un lusso!).
Forse il tour sci-alpinistico più bello del Pinerolese? A me è piaciuto moltissimo: vario, divertente e oggi con una neve semplicemente perfetta (sarei potuto scendere comodamente anche mezz’ora dopo). Il tutto condito da solitudine e panorami garantiti, cosa chiedere di più?