Castellus (Punta) o Castelluzzo e Placche del Bars d’la Tajola, concatenamento Via Centrale+Strapiombi+Michelin-Canepa

Castellus (Punta) o Castelluzzo e Placche del Bars d’la Tajola, concatenamento Via Centrale+Strapiombi+Michelin-Canepa
La gita
abo
2 17/11/2024
Accesso stradale
Park per qualche auto sotto Bonnet

Avvicinamento evidente fino alla pietraia, dopo giungla più completa, bolli blu piccoli e frasche taglienti che oramai hanno preso il sopravvento. Attaccato dalla via centrale: roccia compattissima e molto grippante, protezioni non ascellari ma giuste. Traverso per andare alla via degli strapiombi breve ma intenso: vegetazione Vietnam, placche di roccia bagnata con erba ciula e foglie sopra, la breve corda fissa è una garanzia anti-culata. Via degli strapiombi fedele al suo nome, prese generose ma distanti e chiodatura abbastanza obbligata, nel senso scordatevi di tirare da un fix (artigianale) all’altro, 25m tutti col culo fuori piombo, sosta come detto mooolto artigianale. L2 con un solo tratto più strapiombante, una volta trovate le prese si fa. Placca finale da presepe (peccato perché sarebbe molto bella), sosta sul golfaro della ferrata. Rimesse le scarpe da ginnastica abbiamo seguito il sentiero (molti alberi schiantati, anche molto grossi) ben indicato fino alla parete S del Castelluzzo.
L1 della Michelin-Canepa fattibile fino al fix con cordone, il liscio duro inizia di lì: qui però chiodatura più onesta e azzerabile fino a quando si ricomincia a salire dritti, da lì si allunga di nuovo. L2 o non l’abbiamo capito noi o mi è parso più duro del 5c dichiarato, di nuovo con 2 sezioni strapiombanti e chiodatura più lunga. S2 come detto da altri sulla tana di un topo e roccia marcetta. L3 scalabile fino al cordone, poi tratto liscio cattivo e traverso a dx dove è vietato cadere (anche per il secondo). Da lì in poi sono brevi muretti alternati a tratti facili, roccia sempre molto buona ma più lichenata. Discesa comoda lungo il sentiero. Usata una mezza da 60m usata doppia e 12 rinvii (forse ne bastano 10), cordoni delle soste sul Castlus secchi come il Sahara.

Una via Michelin dura e pura, sicuramente non paragonabile alle sue ultime creazioni in quanto a chiodatura e gradazioni (lo sperone del Belvedere al Bourcet secondo me non ha passi duri come il 5c di L2…). Nonostante la gradazione sulla carta non sembri nulla di che, concordo che ci vuole un bel 6a per godersela (anche mungendo). Panorama dalla cima sempre bellissimo e clima splendido (fin caldo sulla Michelin-Canepa), prima in stagione credo sia un bel forno. Con Davide, stoico nonostante i bastoni tiro dopo tiro.

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