- Accesso stradale
- Comodo park
Avvicinamento “dal basso” in un’oretta su sentiero un po’ invaso dall’acqua in basso. Attacco evidente con targhetta. La distanza tra 1° e 2° fix dà subito una bella sveglia, ma si può integrare bene con un friend piccolo. Tiro comunque molto verticale e sostenuto con chiodatura montagna (diversi metri, ho ancora aggiunto un friend nella metà superiore). L2 con singolo passo più delicato in partenza poi facile, L3 un po’ da ricercare ma divertente (la sosta si vede all’ultimo sulla sx dello speroncino, dopo che lo si è salito da dx). Molto bella la placca iniziale di L4. L5 poco più che un trasferimento, puntare al fix con cordino rosso e poi proseguire verso l’alto a dx. L6 molto bella la placca nera, chiodatura onesta e movimenti eleganti. L7 bel muro a tacche con finale verticale sul muro bianco, proprio solo un passo di 6a alla fine.
Noi abbiamo usato 2 mezze da 50m (comode per le doppie e per recuperare poco in sosta), 8 rinvii e 4 friend medio-piccoli (usati solo 2 su L1).
Prima doppia dalla catena a dx della S7, 30m fino alla sosta con cavi d’acciaio. Quindi 40m fino alla sosta con cordone rosso nascosta sulla sx scendendo (con tanto di incastro di corda e risalita) e altri 40m fino alla cengia. Ci siamo spostati 10m a dx (sosta su 3 punti con cordino giallo) e con un’ultima calata da 50m spaccati siamo arrivati a terra.
Salita all’insegna del vento tempestoso nella prima metà dei tiri, su L1 davvero sbilanciante, poi per fortuna si è protetti dalla cresta Nord ma considerare che in questo periodo da L4-L5 si va in ombra fino in cima (salvo S6 al sole alle 13). 2h30 per la via, bella, verticale e sostenuta. Complimenti agli apritori per aver ancora individuato una linea così logica e divertente. Con Davidino alla sua prima Rocca Castello.