Nel caso invece si voglia optare per salita/discesa dalla Cime de Caron al vallone del Lac du Lou, è preferibile posteggiare al tornante di quota 1884 m (ci sono alcune baite poco distanti) in un ampio posteggio sterrato.
Dal posteggio degli Chalets si segue l’ampia pista poco pendente che si inoltra nel Vallon du Caron, seguendo la prima seggiovia omonima fino ad un pianoro a 2330 m da dove parte l’enorme cabinovia diretta in cima, ben evidente sulla nostra verticale. Qui si devia a sinistra affrontando un breve pendio che conduce alla stazione di partenza della funivia Col de Grand Fond. Si seguono le piste senza percorso obbligato, ampie fino a 2700 m, quindi un po’ più ripide fino all’arrivo della stazione superiore a circa 3000 m. Per salire la sovrastante Pointe de Rosael, traversare lungo la pista che ne taglia le pendici portandosi al colletto che si affaccia sul versante di Orelle, anche qui troviamo l’arrivo di una seggiovia 3034 m. Con facilità si sale il dosso fino alla sovrastante cima 3069 m.
Per proseguire il giro concatenando la Cime de Caron, si hanno due possibilità:
A – Si scende lungo la pista fino a 2700 m, dove si incrocia la pista “alta” che proviene dalla Cime de Caron. Questa aggira un costone roccioso e riprende a salire sinuosa guadagnando di nuovo quota arrivando in cima da nord-est. Questa è la soluzione che permette di abbinare le due cime con minor dislivello aggiuntivo (circa 250 m). Valutare però i pendii che si attraversano (non vengono bonificati ad impianti chiusi).
B – Si ridiscende verso la telecabina du Grand Fond fino a 2650 m circa, dove si intercetta una pista di servizio che taglia trasversalmente tutta la comba da est verso ovest, con alcuni saliscendi fino a portarsi nuovamente nel Vallon de Caron sotto la pista nera che scende direttamente dalla cima. Si sale lungo la pista/stradina di servizio dei gatti delle nevi che raggiunge un colletto (sopra il Col de Lauzin) che si affaccia sul versante ovest della montagna. Qui si apre un vasto pendio che conduce direttamente in cima, con le enormi costruzioni delle telecabine del Caron. Leggermente più bassa ma meno limitata dalla presenza delle costruzioni, c’è una elevazione a 3171 m poco più a nord che vale la pena salire. Con questa soluzione il dislivello aggiuntivo è di circa 550 m.
Discesa dalla Cime de Caron diretta per la pista nera (ripido), oppure per il versante di salita per poi scendere interamente il Vallon de Caron, oppure uscire dal comprensorio sciistico scendendo dal lungo vallone del Ruisseau de Revers toccando il Lac du Lou, in tal caso è opportuno aver posteggiato al tornante di quota 1884 m oppure al sottostante Plan de L’Eau.
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