Canaloni (Rocche dei) Via Fertobon

Canaloni (Rocche dei) Via Fertobon

Dettagli
Altitudine (m)
730
Dislivello avvicinamento (m)
60
Sviluppo arrampicata (m)
60
Esposizione
Nord-Est
Grado massimo
5b
Difficoltà obbligatoria
5b

Località di partenza Punti d'appoggio
B&B La Casa Inglese

Avvicinamento
In auto, uscita Masone (GE) sulla A26, direzione Passo del Turchino, Passo del Faiallo, si raggiunge la località di Vara Superiore (25 minuti dal casello).
Arrivati in paese, si svolta a sinistra in direzione della chiesa (possibile rifornimento d'acqua presso la fontanella dei campi da bocce). Si prosegue in discesa per circa 1,5 km e si raggiunge la piccola borgata delle case Ravugna (B&B La Casa Inglese). Si lascia qui l'auto, senza creare intralcio ai gentili signori che ivi risiedono.
Si prosegue a piedi, in discesa, fino alla Casa Canai. Prima del cancello, sulla sinistra, parte il sentiero (segnavia linea gialla orizzontale) Vara-Faiallo-Reixa. In corrispondenza, dopo alcune centinaia di metri (10-15 minuti), di alcune corde fisse, il sentiero pianeggiante svolta in direzione sud, risalendo sempre parallelamente il corso dell'Orba, aprendosi sulle evidenti Rocche dei Canaloni.
Raggiunta poco dopo una zona detritica, si lascia il sentiero e si ridiscende verso il fiume seguendo la morena, per infine guadarlo e raggiungere le più basse placche delle rocche.
La via attacca nei pressi di un grosso masso, in corrispondenza di una scura fessura ai piedi seconda placca di una certa rilevanza partendo da destra, faccia a monte (riconoscibile dall'albero di sosta a 20 metri circa dalla base).
Note
Brevissima salita in stile "trad" .
Utilizzato un set di friends medio-piccoli (utili i medi), 1 set di nuts, 1 chiodo (lasciato in via), fettucce e cordini.
Descrizione

L1 – 20 mt (1 ch.) Salire l’evidente fessura fin sotto un marcato strapiombo. Traversando un poco verso sinistra (1 ch.) portarsi sotto al muretto e guadagnare poi con un altro passo l’appiglio di uscita. Da qui alla sosta su albero. (III, IV+, 1 passo di V+)
L2 – 20 mt (nessuna protezione) Spostarsi un paio di metri a destra, in corrispendenza di un’altra larga fessura. Superare il passo strapiombante sfruttando il masso incastrato più alto (IV+), poi risalire la facile placca fino a raggiungere il suo tratto finale, più verticale e scarsamente proteggibile. Qui, traversare a destra scavalcando la fessura e spostandosi su di un piccolo terrazzino (IV, event.fr.) risalire infine l’ultimo muretto ben appigliato. Sosta su albero. (IV+, III, passo IV, II+)
L3 – 15 mt (nessuna protezione) Trasferirsi 5 metri più su, per ampia cengia erbosa (brugo) ed attaccare l’ultima debole torretta dell’avancorpo. Questo ultimo tratto, di libera intepretazione, permette di godere di una bella vista a 360° sulle serpentiniti che fanno da culla alle sorgenti del fiume Orba, qui nel suo tratto più selvaggio.
Noi abbiamo salito la fessura di sinistra, traversando poi a destra sotto l’alberello sul terrazzino (passo di IV) ed uscendo poi dritti ad un buon albero di sosta. (occhio a ciò che muove se doveste scegliere un percorso diverso; noi abbiamo ovviamente cercato di ripulire al meglio esclusivamente la linea di salita). (III, 1 passo IV, III).
Discesa dal canalino a sinistra della via, raggiungibile uscendo a sinistra di S2, o per facili (a tratti esposte) roccette da S3.

Proponi una modifica all'itinerario
scrivendo a redazione@gulliver.it
Storico:
6 Agosto 2018 da Enrico Ferraro, Simone Tosi e Nicholas Bongiorni.
Cartografia:
EDM SV1 Parco del Beigua, Carta dei Sentieri 1:25000
enri78
19.08.2018
2 anni fa

Condizioni

Link copiato