- Accesso stradale
- Park a Ribba spazioso
Avvicinamento “da pigri” in e-mtb fino al Lago Verde, dove arriviamo giusto in tempo per colazione (1h10 scarse da Ribba, santa bici). Da lì veloce avvicinamento fino al Col di Valpreveyre e poi in traverso a cala&munta fino all’attacco (triangolo bianco evidente dal colle). L1 con qualche scaglietta che salta, placcoso ma divertente. L2 dopo il primo fix occorre puntare al muretto verticale sulla sx, senza proseguire dritti. Il passo di 5c è brevissimo e si passa comodamente in A0 (così si può fare tutta la via comodamente in scarpe d’approach o scarponi). L3 ancora facile su roccia più delicata, poi inizia il festival dei traversi: particolari ma interessanti, con qualche passo di aderenza, qualche tratto con roccia delicata e soprattutto dove non è facile seguire i fix. L6 asciutto e con bei movimenti, il camino dove inizia la metabasite che serve per uscire dai traversi non è molto chiodato ma eventualmente si può integrare. L7 non facile seguire i fix, idem L9. Discesa comoda dalla cresta NE fino alla Passetta, dove ci aspettava un gruppo di confidenti stambecchi. Discesa verso il col di valpreveyre tracciata a bolli rossi passando dalla cresta O del Buciret (comoda).
Materiale usato: corda da 50m (perfetta), 10 rinvii, qualche friend medio (utile se non si vede qualche fix e lo si salta), cordoni sottili per collegare le soste (alcune già collegate), come detto ottima in scarponi morbidi o scarpe basse.
Una via particolare, con una linea non estetica ma sicuramente intelligente, che riesce a valorizzare una parete altrimenti sconosciuta. A noi non è dispiaciuta, certo non come primo approccio al Bucie o se si cerca una via di arrampicata pura. Roccia da molto buona a mediocre da controllare, geologicamente il posto è un figata con intercalazioni di calcescisti, marmi, quarziti e metabasiti!
Se si vuole il fresco però è perfetta: nel giorno più caldo dell’estate (per ora) abbiamo scalato tutta la mattina con guscio, guanti e scaldaorecchie in testa, fantastico!