Bellecombe (Pointe de) e Mont Froid dal Refuge du Petit Mont Cenis, anello

Bellecombe (Pointe de) e Mont Froid dal Refuge du Petit Mont Cenis, anello

Dettagli
Dislivello (m)
976
Quota partenza (m)
2122
Quota vetta/quota (m)
2822
Esposizione
Varie
Grado
E
Sentiero tipo, n°, segnavia
Segni gialli e ometti

Località di partenza Punti d'appoggio
Refuge du Petit Mont Cenis

Avvicinamento
Da Torino arrivare a Susa e con la Statale 25 salire al Lago del Moncenisio; costeggiarlo fino a poco prima del Colle del Moncenisio . Qui svoltare a sinistra, scendere verso il lago e seguire la stretta strada asfaltata che porta al Col du Petit Mont Cenis (indicazioni per il Refuge du Petit Mont Cenis).
Poco dopo il bivio per il Refuge si può parcheggiare a destra su uno spiazzo erboso dove inizia una strada sterrata (palina in legno con indicazioni per Col de Sollieres e Fort de Montfroid ).
Note
La salita singola a queste due cime è piuttosto breve, e non merita forse il viaggio. Meglio abbinarle effettuando un bell'anello molto panoramico e facile su buoni sentieri. Essendo le due cime isolate lo sguardo si estende sulle vette di confine della val di Susa, sul gruppo del Rocciamelone e sulle numerose vette francesi adiacenti.
La Pointe de Bellecombe è una cima erbosa sul versante di salita. In vetta bella croce metallica e lapidi che ricordano uno scontro fra truppe francesi e tedesche nell'aprile del 1945 .
Il Mont Froid è stata una cima fortificata. Sul suo crinale rimangono i resti di due forti. In vetta grossa croce (parecchio brutta). La salita è facile anche se vi è un lungo tratto esposto.
Descrizione

Dal parcheggio proseguire lungo la stretta strada asfaltata sino ad incrociare sulla destra la strada poderale che sale agli Alpeggi Mastrellet (palina indicatrice). Si sale su questa strada che in breve porta all’alpeggio; sulla sinistra dell’alpeggio una palina indica il percorso per il colle di Bellecombe; proseguire lungo il sentiero segnalato con paletti e tacche gialle che, salendo nelle praterie con alcuni strappi ripidi, giunge al pianoro del colle di Bellecombe.
La cima si trova alla sinistra; abbandonare il sentiero che sale al colle di Sollieres, e andare a sinistra verso la cima intercettando su una roccia un segno giallo, di qui in avanti vi sono tracce di sentiero con alcuni segni gialli e qualche ometto; si risale il ripido il crinale per circa 300 m di dislivello, dove il terreno diventa sempre più pietroso con sfasciumi; dopo aver risalito questo ripido crinale, la pendenza si abbatte e si vede  già la croce di vetta che si raggiunge in breve.

Si ritorna al colle  di Bellecombe e si sale sul sentierino in direzione nord. La traccia alterna tratti con poca pendenza ad altri più ripidi. Fare attenzione a seguire i segni gialli perchè se si perdono si raggiunge il col de Sollieres a destra, aggiungendo un quarto d’ora di cammino. Il sentiero raggiunge i Baraccamenti, vecchie caserme ormai dcrollate e si collega al sentiero per il Monfroid proveniente dal col de Sollieres. Si sale con tornanti regolari, raggiungendo il primo forte. Da qui un lungo traverso un po’ esposto, con lieve pendenza raggiunge la vetta e il secondo forte.

Dopo la visita al forte sommitale (ponte crollato, bisogna scendere di qualche metro), si ridiscende la via di salita, trascurando la deviazione per il col de Bellecombe, e dopo poco si raggiunge il col de Sollieres. Da qui si scende con dolci pendenze nei prati, incontrando numerosi piccoli laghetti e molti inghiottitoi carsici, in un ambiente molto particolare di rocce bianchissime. Il sentiero piega poi a nord e si collega alla sterrata che scende verso il rifugio, incontrando in breve la strada e quindi il punto dove si è lasciata l’auto.

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mario-mont
14.09.2020
5 giorni fa
2 settimane fa

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