Baus (Il) – Sperone della Solitudine

Baus (Il) – Sperone della Solitudine
La gita
abo
5 08/08/2023
Accesso stradale
3.5€ al giorno al Lago: bar per pagare aperto dalle 8 alle 18

Partenza dal Lago alle 5.35, sentiero veloce fino al Genova e poi lunghetto ma comodo fino all’attacco (ben segnalato). L1 dà subito la sveglia e fa capire che non solo si è a scalare in montagna ma per di più in Marittime: roccia bellissima, proteggibile dove decide lei e non dove vorresti tu, gradi d’antan con IV+ che puzzano di 5b e panorama mozzafiato. Noi abbiamo usato la relazione di planetmountain: la relazione che ho pubblicato qui sul sito è un mix di quest’ultima, Montagne d’oc, osservazioni personali e di altri utenti, spero sia utile. I fix sicuramente fanno capire che si è sulla giusta strada ma abbassano l’ingaggio. Roccia ottima sulla Torre Patrizia, qualche blocco in più sullo sperone della solitudine nei tratti più abbattuti e su L9, prima del chiave. Abbiamo perso mezz’ora a trovare il camino di L11, essendo partiti su quello più a dx e dovendo discendere, il tiro alla fine non è difficile ma comunque non banale perché privo di segni di passaggio.
Tutti i tiri hanno un loro perché e anche i più semplici sono interessanti (tipo la grande placca di L2), non banale il traverso di L4 (chiodatissimo) e il diedro di L9 (bella sdulferata), L13 semplicemente splendido (io ho sbagliato e invece di prendere la fessura a sx ho salito la placca dritta per dritta sopra la sosta, completamente improteggibile e sempre sul V/+ per diversi metri). Anche noi abbiamo fatto 12 tiri, L7-10-16 si prestano ad essere saliti comodamente in conserva. Cresta veloce per la cima (occhio a non salire il gendarme col cordino rosso ma scenderlo 1-2m sotto il filo sulla dx) e poi discesa ben omettata fino al colle. Pur non conoscendo la discesa verso il Baus abbiamo contato su un colpo di cul(atta) e siamo scesi a naso fin giù: niente di difficile, occhio solo alle cengette sabbiose e alle stambecche curiose. Discesa ancora lunga fino al sentiero e poi lungo traverso (un po’ stile Vire d’Ailefroide for dummies) fino al Genova. All’auto 13 ore dopo la partenza, non correndo in salita ma neanche piciuliando troppo. Materiale: corda da 50m (al pelo per L11), 8 rinvii (almeno la metà vanno di allunghini), friend #0.3-2, nut (non usati), cordoni (2 lunghi e 2 corti).

Bellissima via, ambiente 100% Marittime (che da solo vale 10 stelle). La via non è difficile ma è una salita completa (a me ha ricordato molto la Leonessa-Tron in Valsoera), dove conta più il fiuto e l’abitudine che il 6a in falesia (che comunque serve per passare tranquilli su certi passaggi), in più lo sperone ha tenuto fede al suo nome e non abbiamo visto nessuno in tutto il giorno fino al Genova. Con il mitico dulfer_meister, poche gite ma sempre di livello (d’altronde per farlo tornare in Piemonte bisogna battere la concorrenza di Chamonix).

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