Barricate Via della Prima Donna

Barricate Via della Prima Donna

Dettagli
Altitudine (m)
1500
Dislivello avvicinamento (m)
150
Sviluppo arrampicata (m)
800
Esposizione
Sud
Grado massimo
5b
Difficoltà obbligatoria
5b

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Dal cimitero di Pontebernardo attraversare la Stura e dirigersi per traccia di sentiero verso l'evidente diedro delle lucertole, poco sopra ad una macchia di pini. L'attacco si situa una cinquantina di metri a sinistra del diedro delle lucertola, dove la placca grigia offre l'unico punto debole, con lame leggermente strapiombanti (1 chiodo con cordino abbastanza alto), a destra di passaporto per l'abisso.
Note
La via è su roccia variabile, tratti molto belli, un po' discontinua per la presenza di cenge erbose. Attenzione ai blocchi mobili in uscita dei tiri in generale e nel secondo tiro, posizionate le soste in zone protette. Utili chiodi per soste sicure.
Qualche chiodo e protezione nei tiri più impegnativi, generalmente buone (fettucce da sostituire). Soste da costruire.
Consigliabile una serie 0.1-3 BD, 3-4 nut piccoli, 3-4 chiodi, martello per soste sicure.
Difficoltà TD-, passaggi di V e V+
Descrizione

Descrizione dettagliata nella bibliografia.
Linea Generale:
salire verso il chiodo buono con cordino, spostarsi verso sinistra (nut, chiodo) fino a sostare su cengette nei pressi di un diedro rossastro (IV+, passaggio V).
Andare verso il diedro (1 chiodo), salire a fianco (destra) del diedro (chiodo) e rientrare nel diedro (chiodo, fettuccia), fino ad una cengetta.
Continuare in una fessura-diedro (chiodo, fettuccia) fino ad un gradino.
Superare un risalto, continuare per cenge erbose verso la sinistra, nei pressi di una lama staccata.
Si raggiunge la corda fissa di discesa dalla corda mediana, bei passaggi alla sua sinistra su roccia compatta ma facile (IV+, poi IV). Arrivo su cengia mediana.
Risalire la cengia mediana all’estremità destra fino ai pressi della cascata, risalire lo sperone che la delimita (II, IV). Si trovano qualche chiodo alla base-alla sommità dei passaggi un po’ più impegnativi (lunghi max 25 m), poi qualche spit ed un paio di soste con anello di calata.
Salire fino alla cima 2079 m.
Discesa: risalire fino al colle della Montagnetta e seguire ottimo sentiero (a sx) che passa per Servagno.

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Storico:
Cristina Ferreri e Flavio Parussa, 18 settembre 1983.
Bibliografia:
Monti d'Italia Monviso
attila89
16/04/2017
4 anni fa
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