Dal parcheggio risalire sulla destra una carrareccia molto dissestata che in breve, con pochi tornanti, porta al sentiero 81 (lì vicino diverse indicazioni, seguire quelle per S. Cristina). Seguire il sentiero che porta velocemente alla chiesetta di S. Cristina e poi si addentra nel vallone che conduce alla conca di Baione; è l’unico sentiero evidente, impossibile sbagliare. Ci si addentra poi nella conca di Baione spostandosi progressivamente verso destra fino a giungere alla base della via normale di salita alla Cima della Bacchetta.
Da qui ci si addentra ancora, in lievissima salita, nella conca di Baione per qualche centinaio di metri fino a vedere sulla destra un grande anfratto prima nascosto. Risalirne il cono di valanga fino alla base del canale, che inizialmente sembra biforcarsi. Il ramo da prendere è quello di sinistra, con un primo saltino ghiacciato a 70/75° seguito da un tratto su neve con pendenza più contenuta. Si giunge così, sulla sinistra, alla base di un breve budello ghiacciato largo circa un metro che rappresenta il tratto più tecnico della salita. Si risale un primo salto ghiacciato, si prosegue nel budello per una quindicina di metri su pendenze minori e si affronta poi un altro salto ghiacciato, per pochi metri quasi verticale. In caso di scarso innevamento l’ultimo salto può essere su roccia (III+/IV). Il canale si allarga e prosegue poi per poche decine di metri, sempre su ghiaccio, su pendenze più modeste facendo una leggera curva a destra.
A questo punto il canale riprende lungamente a salire, svoltando un po’ a sinistra, su neve pressa con pendenze di circa 55°. Risalirlo per intero, mentre si allarga diventando pendio aperto, fino a terminare su una crestina rocciosa a poche decine di metri dalla cresta di salita della normale alla cima. Salire verso destra sbucando sulla cresta della normale, a volte sbarrata da alte cornici. Da qui, con una facile salita di 15-20 minuti lungo la via normale, si giunge in cima.
In discesa ripercorrere la cresta della normale e proseguire fino a quando si apre sulla destra un canale molto ampio e meno ripido di tutti gli altri. Scenderlo interamente fino a ricongiungersi al sentiero fatto all’andata. La discesa del canale della normale, comunque ripido, richiede attenzione in caso di neve marmorea.
- Bibliografia:
- Cividini - Romelli - Bertolotti, Ghiaccio delle Orobie
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