Aval (Tète d’) Ballade d’enfer

Aval (Tète d’) Ballade d’enfer

Dettagli
Altitudine (m)
2000
Dislivello avvicinamento (m)
600
Sviluppo arrampicata (m)
500
Esposizione
Sud
Grado massimo
7b
Difficoltà obbligatoria
6b

Località di partenza Punti d'appoggio
gite Le Monbrison

Note
Via molto bella e sostenuta aperta da J.M. Cambon e C. Ferrera nell'85, completamente spittata.
Avvicinamento: dietro il paese di Les Vigneaux seguire l'indicazione per la tète d'Aval e proseguire in macchina su una strada sterrata fino ad arrivare in un parcheggio dove c'è un grosso blocco staccato. Da qui si sale a piedi seguendo le indicazioni per la fontaine Marcellin, in circa un'ora e mezza.
Arrivati a un gruppetto di alberi alla base della parete, dove parte la cengia ascendente verso destra attrezzata con le corde fisse, si possono lasciare gli zaini, si scende leggermente verso destra, si oltrepassa una sorgente, e risalendo si raggiungere l'evidente diedro della Kelle, comune con l'attacco di questa via.
Descrizione

Itinerario:
L1: IV+ in comune con la Kelle
L2: 6b muro con partenza difficile
L3: 6a diedro poco protetto e traverso a destra
L4: 6b muro e tettino
si arriva sulla prima cengia, si scende leggermente verso sinistra portandosi sotto ad un muro grigio-rossastro
L5: 6c muro difficile
si attraversa la cengetta
L6: 6b strampiobetto iniziale e tettino
L7: 7a muro a gocce fantastico
L8: 7b muro a gocce fantastico
L9: 6a placche verticali a gocce magnifiche
L10: 6b placche verticali a gocce magnifiche
L11: 7a muretto iniziale difficile e tetto impressionanate (è anche il tetto da cui si fanno le calate)
si arriva sul secondo cengione e si risale a piedi verso il pilastro sommitale
L12: 6a lama e muretto
L13: 6c muro verticale con traverso difficile
L14: 6b traverso iniziale e poi muro su roccia super lavorata
L15: 6b placche verticali su roccia fantastica
L16: 6c placche verdoniane da antologia
L17: 6a uscita su cannelure magnifiche

Dalla fine della via ci si cala con 4 doppie da 45m piuttosto lineari fino all cengione e da qui si raggiunge la sosta dell’undicesimo tiro (tetto) e ci si cala con altre 4 spettacolari doppie fino allla sosta del quinto tiro. Con un’altra doppia si è sulla cengia e da qui si scende a piedi utilizzando le corde fisse fino agli zaini.

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Bibliografia:
Oisan nouveau-Oisan sauvage, J.M. Cambon
galak
22/06/2014
6 anni fa
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Cime de la Condamine

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