Aussois (Ferrata di)

Aussois (Ferrata di)
La gita
giuliof
4 30/06/2013

E dire che pensavo di fare un assaggio di un paio di settori tanto per vedere l’ambiente e poi svincolare verso altre ferrate minori della zona, invece ho percorso tutto ad eccezione del Chemin de la Viergie che non mi è venuto comodo incastrare con una soluzione di continuità nell’anello che ho fatto e, finito tutto il resto, bisognava andarlo a riprendere dall’altra parte della gola. Segnalo la fortissima portata d’acqua nella cascata al termine del Purgatorio, ho preso una lavata che ero da cambiare dalla testa ai piedi, per fortuna poco più in alto prima di proseguire ho potuto sostare al sole ed asciugarmi. Questa cascata fa più impressione di quelle di Foresto quando sono belle cariche. In tali condizioni anche gli appoggi per i piedi e le staffe per le mani sgusciano via come anguille, quindi massima attenzione. Nel tratto finale strapiombante della salita al Cielo, onde evitare di farmi fregare dalla stanchezza, mi sono aiutato una volta con il rinvio corto, mentre è stato necessario usarlo alcune volte nel duro traverso dei Re Magi(D+/TD-), anche per dare il tempo a chi mi stava davanti di procedere senza stargli addosso. Su quest’ultimo tratto, particolarmente impegnativo, che consiglio solo ai più “convinti” ed allenati, ho visto 2 giovani di Parigi, che giunti al secondo ponte sospeso, quello con le 2 funi, stavano per rinunciare, tanto per dire quanto mette soggezione questo ambiente. Ma dopo che mi hanno visto passare, seppur con qualche dubbio iniziale che non ho troppo esternato, la situazione si è sbloccata e mi hanno seguito nonostante fossero già avviati verso la via di fuga. Molto belli tutti i settori che si affacciano sulla gola del torrente, decisamente meno interessanti i 2 tratti a ridosso delle mura del forte. Bello da visitare il forte: tenendo conto dei possibili rischi di crollo, meglio restare nelle zone più sicure e segnalate da cartelli senza andarsi a cercare rogne altrove. Dopo questo mega complesso di ferrate, nel quale il contatto con la roccia è limitato a brevi tratti vista la forte presenza di staffe, ho sfruttato quanto restava della giornata per visitare anche la breve ferrata di Pichet, comoda e sulla strada appena giù dal Moncenisio.

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