- Accesso stradale
- RaS
- Equipaggiamento
- MTB
Partito da Pragelato passando dalla pista di fondo per evitare l’asfalto. A Jousseaud c’è il pastore ma non ci sono cani mordaci in giro (per ora…). Salita al Clot in buone condizioni, grazie al temporale della vigilia neanche troppo polverosa, lo strappo alla base del Belotte è breve ma sempre cattivo. Con muscolare si pedala fin sotto l’arrivo del Belotte, poi spintage fino all’arrivo, altro tratto in sella fino sotto il col del pis e poi di nuovo spintage fino al Colle. Discesa bella e relax. Salita pedalabile per lunghi tratti fino a Moremout e un pochino oltre, ultimo tratto spintage fino al Colle dell’Albergian (per farla in sella o si è sovrumani o si ha una emtb). Discesa con i soliti primi tornanti un po’ scavati, qualche pietra smossa fastidiosa nella pietraia sotto il colle e poi libidine, sentiero sempre splendido fino alle berg. del Laux, il tratto nel bosco a tornanti prima del bivio per pra del funs è un capolavoro. La zona delle fontane poco sopra la bergeria rimane un po’ fangosa ma si passa ancora bene. Sterrata veloce fino al Laux (occhio ai numerosi fili del pastore in mezzo!!!) e poi unico tratto di asfalto (500m) per andare a prendere il sentiero dell’inverso che sale sopra la frana del Mulino e porta alla diga di Pourrieres. Da lì seguendo sempre le piste sterrate di fondovalle si effettua tutto il giro senza pestare asfalto, una figata!
Poca gente in giro, sia a piedi che in bici. Giro sempre spettacolare, divertente, non troppo lungo ma che riempie già bene una mattinata. Colori già da agosto inoltrato (sigh!) ma temperature ottime.