- Accesso stradale
- con panda 4x4 fino a frazione Balma
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1900
Prima di salire alla Vergia, essendo ancora presto, vado in esplorazione di questo elegante e sinuoso canalino che porta direttamente in vetta all’Acuta. Salita su neve morbida che non ha richiesto l’uso di picca e ramponi (anche se nella seconda strettoia salendo potevanno tornare utili). Neve che aveva mollato il giusto e che mi ha regalato una sciata molto bella, tre soli punti dove porre attenzione: le due strettoie (con “neige tassé”, come dicono i francesi, ed un accenno di rigola in mezzo) e un tratto sopra la prima strettoia scendendo dove all’ombra la neve era marmo e senza grip e al sole era crostaccia (va bene che era così per 2-3 curve). Non si riesce a partire dal castelletto di vetta perchè l’entrata è scoperta e tutta in pietre, quindi sceso brevemente lungo la normale sono entrato nel plateau finale appena possibile su pendenze niente male. La parte mediana fra le pareti rocciose è senza dubbio la più meritevole: stretta e a pendenza costante, oggi in neve super.
Non trovando relazioni (sarà una prima?) propongo un 4.2 E3 per la brevità dell’itinerario (anche se rispetto al “vicino” 4.2 della Gran Guglia è molto più ripido). Correzioni sulla gradazione ed eventuali notizie su prima discesa sono ovviamente ben accette.