bpovero


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: attenzione all'afflusso domenicale per strada stretta
Lasciata l'auto presso il gias delle Mosche in un piccolo spiazzo (palina). Tempo complessivo del percorso circa 8 ore, 4h30m per la vetta. Percorso segnalato e ben descritto da cuneotrekking
All'andata salito con un’infinità di giravolte sotto l’imponente Costa di San Giovanni. Un ultimo ripido tratto a serpentina ci consente finalmente di raggiungere la balza dove è ubicato il lago sottano di Fremamorta (2359 m). Qui incrociamo la strada militare proveniente dal Colletto del Valasco che prosegue verso il Colle di Fremamorta. Seguendo tutta la militare che poi diventa sentiero si giunge al Colle dal quale, raggiunta la ex casermetta si affronta, alla sua sinistra, l’ultima parte di salita che porta sulla Cima su sentiero stretto, un po' ripido, ma sempre ben visibile. La salita alla cima è da considerarsi EE. Per il ritorno, seguiamo la mulattiera (palina) subito sotto al colle che, con percorso ad anello inizialmente dolce, ci porta in discesa verso il Pian della Casa del Re, con parecchie serpentine. Da lì mezzoretta di strada fino all'auto


primo tratto della salita

strada militare lago e vetta sullo sfondo

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: no problem
Il percorso da me descritto si riferisce al Rifugio e Bric Valanza e da classificare E.
Superato Rorà e giunti in località casa Rivoire si arriva nei pressi della “Colonia Piccolo Tibet” dove circa 1 chilometro dopo termina la strada asfaltata e si può in piccoli spiazzi posteggiare l'auto. (1200 m.)
Dal parcheggio si prosegue a piedi lungo la carrareccia toccando in successione il nucleo disabitato di Gardour (1321 m), la fontana Viet con vasca in pietra e la casa Ivert (1466 m).
Poco dopo individuato un sentiero lastricato (segnavia EPT 105) lo si segue evitando così i numerosi tornanti della sterrata.
A quota 1600 circa si entra nel vallone principale da dove è possibile scorgere il rifugio Valanza (Ciabot d’Valansa) 1750 m, ex alpeggio ristrutturato ed attrezzato a posto tappa. Raggiunta quota 1650 circa si prosegue su sentiero che con un lungo traverso ci permette di raggiungere la spianata con il rifugio.
Dal rifugio, con breve ma ripida salita su traccia di sentiero, si giunge in 40’ sul Bric Valanza (circa 1900 m.), ottimo punto panoramico sulla Pianura Padana e sulle principali vette della Val Pellice: Vandalino, Bric Boucie, Granero, Manzol.

Trovato due lingue di neve dura sul finale del sentiero traverso citato. Pertanto per evitarle, saliti sul ripido del prato fino a raggiungere strada sopra. Per evitarle, ad oggi forse è meglio fare tutta la strada.

(ex-)rifugio

Bric Valanza (Mte Cavallo e Bric Macarì più oltre)
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: no problem
Facile bel percorso alla scoperta di angoli non molto noti se non, forse, ai locali. Utile avvalersi dell'ottima traccia GPS caricata, in quanto il percorso non è sempre ben individuabile, soprattutto nel tratto di andata dell'anello nel bosco del Bric Campore. Comunque si svolge tutto su sterrate e stradelli percorsi anche da mezzi agricoli.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bella passeggiata pomeridiana. Seguito percorso descritto. Solo qualche problemino a discendere dalla vetta nel primo tratto per tante foglie secche, ma senza problemi particolari. Come precisato da Giuliano, sopra la chiesetta della Beata al Monte bisogna risalire nel bosco retrostante senza percorso segnato (forse salendo a sin del santuario si ritrova subito il sentiero!)
Grazie a chi ha inserito questa escursione, che ci ha permesso di fare una gita oltre i ns soliti territori. Partiti da Torino e iniziato percorso alle 12,30 terminando giro alle 15,30.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: no problem
Anello di 9 Km circa, tempo da noi impiegato 4 ore. Percorso che meriterebbe di essere marcato e curato stante la sua peculiarità ambientale (cascata, cappella, vecchi alpeggi, ecc...), la facilità, la bassa quota e la relativa brevità
Fatto percorso descritto senza particolari problemi salvo qualche arbusto fastidioso ai lati del sentiero; forse poco frequentato e curato in questa stagione.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: AVVICINAMENTO CON AUTO: Dal centro di Pinerolo proseguire verso la Val Chisone direzione Sestriere ma, dopo lo stabilime
Dislivello: 300 metri circa
Sviluppo: km 9,61 - Tempo: 3,5 ore circa


Fatto percorso come descritto fino alla deviazione per ritorno al Colle Ciardonet (mt. 1081). Da tale punto proseguito sulla dorsale passando per Mte 7 confini e successivamente discesa a Crò (cartelli indicatori un po' sbiaditi ma presenti) per ritornare al parcheggio mediante la strada asfaltata da Cro'.
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: buono da Stroppo, con qualche brivido dal vallone di Elva per caduta pietre
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi giornata unica per meteo e neve che ha tenuto bene anche alle 13 quando siamo scesi. Fattibile per un po' di tempo ancora se meteo non impazzisce, in quanto la neve è tanta e tutta ben assestata

partenza

vetta
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
condizione neve :: buone
tipologia neve :: polverosa
costo biglietto :: 5 eur
note su accesso stradale :: no problem
Pista ben tenuta, almeno nel w-e, ancora tutta ben agibile, presumo anche per pasqua, se meteo non fa follie. Per sicurezza telefonare al 3453125056
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Il parcheggio gratuito più vicino è situato in Piazza della Fiera ed è possibile raggiungere la Goja a piedi.
Fatto giro sopra Goja del Pis seguendo Sentiero delle Guardie -Pilone Mollar-Borgate Magnetto e Costa-Almese
Da Piazza Martiri della Libertà proseguire in direzione nord su Via Malatrait. Dopo 10 min si attraversa una prima volta la Provinciale del Colle del Lys e si prosegue sempre su via Malatrait fino ad attraversare una seconda volta la Provinciale attraverso una scalinata. Si prosegue all’interno della Frazione Malatrait II salendo sino a raggiungere via Combal. A questo punto si svolta a destra e si prosegue fino alla fino della strada asfaltata e si continua su sterrato tenendo la destra e scendendo con un paio di tornanti fino a giungere al torrente Messa. Si attraversa il corso d’acqua e si risale su traccia di sentiero e rocce fino ad arrivare alla Goja. Dalla piazza di Almese sono circa 50 minuti a piedi.
Volendo completare l'escursione con il "sentiero delle Guardie" si può risalire in pochi minuti ad un belvedere da dove si ha una visione d'insieme del tratto della Valmessa che ospita la cascata. Dal belvedere occorre proseguire verso l'alto confluendo dopo pochi minuti in una pista forestale che si imbocca verso sinistra. In corrispondenza di un marcato tornante si imbocca poi, ancora a sinistra, un sentiero che prosegue a mezzacosta tagliando il fianco destro della valle. Raggiunta una stradina si prosegue sempre a sinistra e, dopo aver superato un bivio a circa 600 metri di quota (il ramo destro della pista forestale potrà servirci al ritorno), con un lungo tratto in falsopiano si raggiunge la borgata Prassero. Tralasciata la deviazione per i civici 16-20 si supera il rio Cavallero e al bivio successivo si prende a destra seguendo il cartello in legno per il "sentiero delle Guardie". L'imbocco è poco più a monte, verso sinistra. Ci si inoltra ora nella pineta costeggiando una vecchia casa e si raggiunge poi con un traverso un costolone alberato che scende dal monte Curt. Con ampie svolte il sentiero, costruito a regola d'arte, guadagna quota alternando tratti nei pressi del costolone a digressioni alla sinistra dello stesso. Si raggiunge infine la tagliafuoco di collegamento tra il santuario della Madonna della Bassa e il pilone Mollar ad una quota di circa mille metri (1.15 ore). Di qui chi non volesse ripercorrere la strada dell'andata può scendere sulla destra per la pista tagliafuoco fino a raggiungere il pilone Mollar (763 m), un bel punto panoramico sullo sbocco della Valsusa sulla pianura, raggiungibile dalla pista forestale con una digressione di un centinaio di metri. Tornati sulla pista si continua a perdere quota fino ad un bivio a quota 681. Prendendo a destra si transita nei pressi di un serbatoio in cemento e con una graduale discesa si riguadagna il bivio attorno ai 600 metri di quota da dove, per la via dell'andata, si torna al punto di partenza (1.30 ore).

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Salito da frazione di Pommier sopra Fenis e con sentiero 10 poi 10b saliti a eremo; ritornati da Coteau poi, passando da Marcellaz, con sentiero 10A ritornati sul 10 per rientrare al punto di partenza
tempo totale 4 ore con 950 m dislivello