EmmeQ


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: / ***** stelle
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 6:30, salendo su sentiero estivo, abbiamo tenuto scarpe fino a quota 1700 poi con scarponi senza necessità dei ramponi abbiamo risalito i tornantini e finalmente messo gli sci dopo 7km togliendoli ancora per qualche metro al passo Muraion e prima di buttarsi sul pendio sotto al Pagarì.
Poi lungo traverso su neve dura/ventata verso passo dell'Agnel prima di risalire nel vallone che, arrivati sotto la parete NE del Clapier, con ultima deviazione a destra ci ha portati a risalire senza ramponi su neve ormai molle il canaletto del passo Ovest. Persi 150m di dislivello per risalire alla punta. Partiti all'una e mezza dalla cima scendendo sul lato est abbiamo sceso il breve canale che ci ha posato nella conca dove risalendo 150m abbiamo raggiunto passo del Fous.
Discesa su neve dura/mista sempre ben sciabile. Vera primaverile però trovata solo sui pendii francesi.
Sci a spalle come in salita ma poi tenuti fino a quota 1600.
Secondo me i canali di accesso diretto sotto il lago bianco dell'Agnel sono ora troppo magri per essere percorsi senza adeguata attrezzatura.
Nelle foto gli altri due canali del Clapier che sembrano essere in condizione.
Gita lunga, 2200m D+ e 30km di cui metà sci a spalla ripagati però da ambiente eccezionale.
sciabilità :: / ***** stelle
Partiti da Chiappera, ci siamo accontentati di essere riusciti ad arrivare in punta.
Gli sci li abbiamo messi a metà del troncone basso (gradato 45) del bonacossa dove il canale si allarga.
Troncone alto (quello gradato 55) sarebbe stato sciabile ma la neve era troppo dura e la visione aera ci ha fatto desistere.
Nel troncone basso, già di per sé magro, era presente una dorsale di ventata lungo tutta la linea.
mai trovato ghiaccio.
uscita canale e neve sul plateau sommitale come da foto.
attacco del canale pieno di detriti.
L'uscita relativamente agevole sul plateau sommitale è stata un pò come un apparizione Santa.

biforcazione Boujon - Bonacossa

parte bassa comune

entrata nel Bonacossa

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sciabilità :: / ***** stelle
Partiti un pò tardi abbiamo iniziato la discesa all'una. Canalone lunghissimo ancora ben sciabile ma già si schivano le pietre e se continua con questo caldo resisterà poco.
La parte alta è quella che aveva la neve più sfondosa poi dalla curva mediana fino all'anfiteatro neve fantastica. Da lì in giù il caldo ha fatto il suo lavoro ma si arriva sciando fino al pianoro finale dove camminando si attraversa il boschetto fino alla strada. In salita messi gli sci dopo 15 minuti e poi senza coltelli ne ramponi fino alla cresta sommitale dove sci in spalla abbiamo raggiunto la cima.

Ambiente spaziale e vista da urlo.

Sciabilità :: / ***** stelle
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti per recuperare uno sci smarrito, abbiamo aggirato la strettoia, ora davvero troppo magra per non dire asciutta, spostandoci prima a sx per poi tagliare a destra.
Peccato, la neve nel canale non sarebbe stata niente male, anche se poi da sotto la Bastera in giù, l'intero versante di discesa è un continuo alternarsi di lastre gelate e ventata.
Scesi alla mezza su itinerario normale in ottime condizioni, tranne la parte bassa dove il caldo appesantisce parecchio la neve.
Anche se dall'ultima foto non sembrerebbe, in salita, alla deviazione rispetto itinerario normale, abbiamo tolto gli sci solo 10-15 minuti poi su lingue di neve continua.
Solo Salita - difficile scendere!
A nostro parere un'escursione che starebbe anche di diritto nella categoria sci ripido, oggi è vero che il canale molto magro ha complicato non poco l'ascesa ma le pendenze all'altezza della strettoia credo si facciano sentire abbastanza anche quando bello pieno ;)



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sciabilità :: **** / ***** stelle
Salito nel vallone del Ciriegia, date le brutte condizioni della neve, sono salito senza neanche dover ramponare, nel breve canale a sx del passo. Quindi è salita la voglia di andare sul Mercantour, dove non ero mai stato. Date le poche energie, invece di fare quella che sarebbe stata un'ottima sciata su bella trasformata e risalire al colle di fronte a me (erano l'una ed il pendio verso il lago veramente invitante) ho tenuto il versante sud sotto la cresta per non perdere troppa quota con qualche curva divertente.
Ripellato e salito all'imbocco dei canali nord dove avevo intenzione di scendere (avrei scelto quello lato Ciriegia piuttosto che quello lato Ghigliè che ha molto riporto).
Grazie all'ora tarda ed il bel sole, salita sul versante sud-ovest del Mercantour sci ai piedi fino alla cima.
Fotografando la parete Nord-Ovest con il giocattolino volante vedo essere in gran forma e decido di provare a scendere da li.
Provo dalla punta e dall'entrata classica dal colletto sud dove però trovo neve troppo ruspante per la pendenza dei primi metri (erano le due e mezzo ed il pendio ormai in ombra).
Mi sposto quindi per cresta verso nord (nella foto a destra della cima) e li trovo la via giusta.
Pendio perfettamente liscio, sempre farina bella pressata facendo attenzione ad evitare zone ghiacciate.
Rientro tramite itinerario Ghigliè in condizioni ottime.



Anello super consigliato con neanche tanto dislivello ed anche un po' di ripido da gustare. Unica parte noiosa l'avvicinamento dalle Terme.

parete NE oggi

versante sud-ovest mercantour da colletto a sx del ciriegia

uscita canale a sx del ciriegia e itinerario salita
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
attrezzatura :: scialpinistica
Con l'occasione della luna piena, delle temperature miti e dell'assenza di vento si è fatta una gita 5*
Unico imprevisto, pensavamo fosse già stata tracciata, ma battere per fortuna non è stato faticoso dato che si sprofondava poco.
Per chi seguisse le tracce segnalo che noi per curiosità abbiamo seguito la strada in piano fino al gias con il casone prima di svoltare a destra verso l'anfiteatro dei Seirassi.
Dal colletto alla cima quasi tutto pelato ma siamo ancora riusciti a salire tutto sci ai piedi.
Scesi dal canalone in condizioni superbe nonostante 6-7 tracce dei freerider con heliski avvistati nel weekend.
Discesa in polvere perfetta fino al gias con la stalla sotto la strada di salita per ripellare verso il bar.
Discesa verso artesina bordo pista.
Aggiunta traccia GPS.
Grazie al solito Maurizio che ha battuto buona parte (anche per questo è stato poco faticoso)

gias raggiunto con la strada

mondolè e prato nevoso

Mongioie e dintorni

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Sciabilità :: / ***** stelle
attrezzatura :: scialpinistica
salito all'alba, per lasciare un ricordo sulla croce.
Condizioni: dalla punta a colla bolzano neve impegnativa ma sciabile, dura e portante.
dopo neve a dunette, insciabile causa ultima pioggia, il gatto è passato ma senza battere.
Neve in quota abbondante.

per Jeannot

il primo
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Fatta la variante quasi ad anello, esclusa la parte sommitale, con il ritorno per il Soria passando per il passo dei Ghiacciai.
In salita presi dal bellissimo paesaggio segnato dal vecchio ghiacciaio abbiamo sbagliato seguendo il sentiero e arrivando al passo dei Ghiacciai (aggiungendo 700m e di sviluppo e 65 di dislivello da ridiscendere alla traccia che allego) anzichè tenere la traccia che dal lago bianco salirebbe diretta. Come già detto da altri non c'è sentiero ne tacche ne cartelli (avvistati solo 2 omini) che indicano il percorso che porta al lago della Maledia ma consiglio di tenere la parte centrale dove si risale su una cresta di solida roccia evitando quasi sempre gli sfasciumi.
Con il mio socio di gita riteniamo opportuno segnalare che l'ascesa del canalino iniziale per raggiungere la vetta (quello tutto a sx) seppur molto semplice da affrontare per chi ha confidenza con l'arrampicata non è banale, in quanto è leggermente esposto e soprattutto la presenza di rocce grandi e piccole molto instabili ne amplificano la difficoltà.
Unica nota dolente del percorso la vegetazione che si trova salendo prima del lago Bianco.
Per la grande visuale che si ha sulla stessa Maledia e sul versante risalito consiglio il passaggio sulla cresta che si trova a sx salendo del lago della Maledia.
Il nostro giro compreso del primo passaggio al passo dei ghiacciai è di 27km per 2000m di dislivello positivo ma senza divagazioni o errori sulla traccia credo si possa stare nei 25 km e 1850m D+.
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Come da descrizioni precedenti oramai sono poche decine di metri di neve da calpestare senza l'uso degli scarponi.
Subito dopo i laghi delle Forciolline saliti seguendo la semplice diretta senza allargare verso il passo delle Sagnette.
Nella salita alla vetta dopo l'Andreotti abbiamo evitato gli sfasciumi preferendo i semplici ma non banali camini di arrampicata.
Temperatura e condizioni ottime, in punta alle 10 e mezzo 9°.
Allego traccia GPS.

Fatta in compagnia di Bea e Kevin.
Sciabilità :: / ***** stelle
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 6:20 da S.Giacomo in MTB mettiamo gli sci ai piedi dopo il Soria alle 8 su neve dura grazie al rigelo notturno con una gran fila di appassionati davanti.
Arrivati all'attacco del canale degli italiani decidiamo di non salire dritti nel canale già battuto ma di seguire la traccia degli escursionisti davanti a noi che salgono sulla SX come da foto (dato che il sole batteva già da un pò sulla grande cornice di neve alla destra) su neve dura ma che permette di piantare leggermente lo scarpone ramponato nella neve. Segnalo passaggio comodo dal pietrone verso la fine e uscita del canale senza problemi.
Arrivati sul balcone il sole ha già fatto il suo lavoro e la neve è molle soprattutto nel canale dove sfonda molto.
Inizio discesa alla mezza, dopo essersi goduti ampiamente il tepore di vetta senza un filo d'aria, passando per St. Robert e Forcella Roccati dove le condizioni della neve erano ottime per la stagione.
Lascio la gran parte delle descrizione delle condizioni alla visione delle foto
come tutte le ultime gite fatte, grazie al socio Maurizio che mi aspetta e quando è il caso batte traccia.

posate le bici a 5 minuti dall'inizio della neve

canale italiani

la traccia di salita a sx del canale

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