300m
Dal parcheggio di Lillaz si raggiunge il bivio di Peradzà alla quota 2469m (circa 1 km prima del Rifugio Sogno di Berdzè) seguendo l’AV2 o in alternativa la lunghissima poderale (molto utile in questo caso l’utilizzo di MTB o E-Bike). Si abbandona la poderale e si segue il sentiero per il Colle d’Arietta ed il Lago Miserino (13, 13B, 13C). Il sentiero attraversa i pascoli con andamento pianeggiante, poi inizia a salire su terreno progressivamente più roccioso arrivando al bivio a quota 2587m. Qui si lascia a dx il tracciato 13C per il Lago Miserino e si continua a sx sul 13B verso il Colle d’Arietta sul costolone erboso –roccioso che separa il Valloncello della Nouva ( che conduce al Colle dell’Arietta) dalla Bassa di Peradzà.. Alla quota di 2750m. circa , prima di entrare nella valletta detritica che conduce al valico d’Arietta, si abbandona il sentiero 13B e puntando diagonalmente a sinistra (direzione SE) si aggirano alla base le placche rocciose nord-occidentali della Testa della Nouva su distese detritiche. Con un lungo traverso ascendente, salendo a semicerchio in senso orario, si supera l’attacco del canale Nord (spesso pieno di neve) e si raggiunge il valloncello che scende dal Colletto ad E della vetta (2963m). Raggiunto il colle piegare a destra (direzione Ovest) seguendo la cresta rocciosa inizialmente facile, ma che poi si trasforma in placche inclinate verso destra (versante Urtier) che richiedono prudenza per la presenza di ghiaia e vari passaggi esposti. Continuare lungo la cresta traversando e mantenendosi pochi metri a nord della linea spartiacque. Utile in tale traverso un esilissimo sentierino che segue una minima cengetta. si perviene così all’ultimo tratto prima dell’anticima , costituito da una paretina di placche alquanto lisce e ripide. Si raggiunge l’estremità dx (sx orografica) della paretina dove le placche sono più rotte e scalinate (lasciato utile ometto indicativo). Si sale su tale margine (esposto a dx) districandosi fra le fessure delle placche e con facile arrampicata di I-II° si raggiunge l’ometto in pietra dell’anticima (2 m. più bassa della cima vera e propria). Si continua verso ovest con un breve tratto lineare di circa 2 m in cresta facile, ma esposto su entrambi i versanti. Ci si abbassa poi attraverso una strettoia con semplice disarrampicata su terreno roccioso-terroso, raggiungendo la forcella compresa tra cima e anticima. Dalla depressione in breve con facile risalita alla vetta vera e propria (3034m) su terreno detritico-terroso.
Discesa per la stessa via di salita.
- Cartografia:
- Carta dei Sentieri 10 Valle di Cogne Gran Paradiso 1:25000
- Bibliografia:
-
Guida CAI-TCI Emilius Rosa dei Banchi ( Berutto-Fornelli) Itin. 95a
Vie Normali VDA Gran Paradiso (Greci-Rossetti) Itin.31
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