7Km
Percorso forse più adatto ad una gravel, considerata la qualità a volte pessima delle strade. Gran parte del percorso si svolge in fitti e freschi boschi che lasciano filtrare poco o niente il sole. Si trovano fontane abbastanza frequentemente eccetto nella salita al Monte Ceppo.
I passi vengono ufficialmente aperti solo dopo il 15 maggio.
Dalla Liguria, da Imperia seguire la SS28 del Colle di Nava verso il Piemonte fino a Pieve di Teco.
Descrizione del giro in senso anti-orario:
Passo Teglia 1398 m, 22 km, pendenza media 5.4% pendenza max 11%
da Pieve di Teco, alla rotonda appena fuori dall’abitato verso Imperia, si seguono le indicazioni per Rezzo. Inizia quindi subito la salita per il Passo Teglia. Dopo Rezzo (fontana) la strada entra nella vallata che è pressochè priva di qualsiasi forma di vita umana. Salita generalmente dolce fino ad incontrare il bivio a sinistra (che va ignorato) per San Bernardo di Conio. Asfalto fino a qui discreto. Si prosegue a destra affrontando la parte più impegnativa della salita, fino al valico.
Discesa a tratti bruttina verso Molini di Triora, passando per Andagna; molto panoramica e poco boscosa.
A Molini di Triora si riprende a salire per il Monte Ceppo., 1505 m 16 km
Salita nuovamente nel fresco bosco, abbastanza dolce e regolare fino al bivio per il Colle Langan e Colla Melosa. Volendo, a destra in 1 km si raggiunge il Colle Langan 1126 m. e ancora oltre la Colla Melosa ma qui si allunga ulteriormente il giro ed il dislivello.
Al bivio si prosegue a sinistra per Monte Ceppo, su salita ora più impegnativa, giungendo alla radura della chiesetta di San Giovanni dei Prati. Oltre inizia il tratto più impegnativo con pendenze attorno al 10% con punte del 15%. Asfalto malandato.
Giunti al passo, si scende in direzione opposta, primo km di discesa davvero sconnesso, poi discreto. Fontana dopo 4 km di discesa, poi lungo percorso nel bosco fino ad un bivio: si prosegue a sinistra per Ciabaudo e Badalucco, tralasciando la strada per Baiardo.
Lunghissima discesa ma poco pendente fino a Badalucco, dove si riprende a salire la Valle Argentina fino a Montalto dove si svolta a destra per il Colle d’Oggia.
Colle ‘Oggia 13 km 900 m di dislivello, pendenza media 7%.
Salita su asfalto molto buono, pendenze sempre regolari che diventano un po’ più impegnative dopo Carpasio. 1 km prima del colle, ai Prati Piani, si trova una fontana.
Rapida discesa di 2 km per raggiungere San Bernardo di Conio (altra fontana) dove si prosegue a destra con lunghi tratti di falsopiano in discesa fino a Colle San Bartolomeo. Da qui a sinistra per Pieve di Teco, dove la discesa confluisce con la statale 28 che va seguita per un paio di km (sempre in discesa) per rientrare a Pieve di Teco concludendo il giro.
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