8.5Km
Anche nella stagione estiva è sempre presente un nevaio pianeggiante, l’unico perenne del lecchese.
Nella stagione primaverile è un bellissimo giro da percorrersi con neve assestata e dotati di casco, piccozza e ramponi. Questo tracciato è molto meno battuto degli altri tragitti.
La via non rivela difficoltà precise, infatti dipende molto dalle condizioni presenti...quantità/qualità della neve e uscita sulla cresta da individuare in base alla formazione delle numerose cornici.
La difficoltà dell'itinerario varia perciò sensibilmente in funzione delle condizioni del manto nevoso; in presenza di neve dura o ghiacciata la progressione può risultare significativamente più impegnativa e richiedere adeguata esperienza alpinistica.
Un percorso classico invernale/primaverile del Grignone da affrontare dopo un'attenta valutazione delle condizioni ambientali.
Nel caso la via non fosse già tracciata, potrebbe risultare difficile l'orientamento.
Discesa: Via della Ganda
Praticamente si continua a salire seguendo la strada, finchè questa non si interrompe proprio in prossimità del nostro vasto piazzale.
In caso di neve la strada rimane chiusa, quindi parcheggiare piu' sotto in Località Cainallo ( in tal caso circa 1200 metri di dislivello ).
Poi da qui si segue il segnavia n.25 per il Rifugio Bogani.
Segnavia nr. 25 fino al Rifugio Bogani 1816 m, prima di giungere al rifugio s’incontra l’Alpe Moncodeno 1670 m. Dal Bogani seguire la palina indicatrice nr.37 per la Via del Nevaio. Appena dopo il Rifugio si giunge ad un bivio, si prende a sx inseguendo l’indicazione Via del Nevaio – Passo Zapel. Tenendo la destra si entra nel lungo Vallone del Moncodeno (conosciuto anche come Vallone dell’ Inferno), luogo particolare per la presenza di un nevaio perenne a soli 2200 m di quota. Si Risalgono alcuni pendii piuttosto sostenuti, rimanendo sempre contro la parete rocciosa che scende dalla cresta est del Grignone …si raggiunge così la conca del Nevaio. Si Rimane nel fondo del canale, poi lo si risale piegando leggermente verso sinistra fino a raggiungere un canale più ripido; lo si affronta direttamente (40°), arrivando cosi in prossimità di una barra rocciosa. A questo punto si effettua un traverso verso sinistra (non breve, attenzione delicato!), per poi deviare con decisione a destra, dove con forte pendenza si supera la cornice finale! Si approda finalmente sulla cresta est del Grignone nei pressi della Bocchetta del Nevaio (2315 m). Successivamente si cavalca la cresta verso destra ed in circa 15 minuti si giunge in vetta 2410 m .
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