Da Pian della Sega si imbocca il sentiero 213; in circa 30 min si raggiungono i ruderi della Malga Coel di Pelugo (1.423 m) e in altri 30 min Ponte Zucal (1.638 m) dove si attraversa il Rio Bedù di Pelugo. La salita prosegue ripida, sempre su sentiero ottimamente segnalato, fino al rifugio Dante Ongari – Carè Alto (2.450 m, 3 ore e 30 min da Pian della Sega).
Dal rifugio si seguono le indicazioni per la “Bocchetta del Cannone”, posta lungo la cresta Est del Carè Alto, che si raggiunge in circa 1 ora di cammino dal rifugio su sentiero segnato su pietraia. Qui si trovano i resti di due cannoni Skoda austro-ungarici da 15 cm della Prima Guerra Mondiale.
Rientro per la via di salita.
Nota: la salita alla bocchetta del Cannone può far parte della salita (alpinistica) lungo la cresta Est del Carè Alto. Visto l’importanza storica del luogo, raggiungibile con tracciato escursionistico, credo sia opportuno dedicarci un itinerario a sé stante.
Il rifugio Carè Alto, nel corso del conflitto, fu uno dei comandi dell'esercito austro-ungarico e nei pressi è ancora presente la chiesetta che fu costruita da prigionieri che erano stati catturati sul fronte russo, e utilizzati come forza lavoro su vari settori del fronte.
- Cartografia:
- Carta Tabacco 1:25.000 n° 077 "Adamello Sud Val Daone - Valli Giudicarie"
- Bibliografia:
-
Stefano Torrione, Marco Gramola "Grande Guerra Bianca"
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