1.2Km
Sufficiente una mezza corda da 60m doppiata e 10 rinvii Nota: siccome l’itinerario è abbastanza breve, è consigliabile abbinarlo alle vie del Bars d'la Tajola; in questo caso dopo aver superato la via centrale e la via degli strapiombi, si scende verso destra lungo un largo sentiero raggiungendo in pochi minuti l’incrocio con i cartelli indicatori dal quale si prende la traccia che sale verso l’attacco della via (15 minuti circa)
Discesa
A) Doppie da 30m sulle soste della via (sulla cengia della sosta 2 utilizzare una sosta posizionata più a destra che consente di rimanere sull’asse della via.
B) Dall’uscita della via salire verso destra e raggiungere in pochi minuti il sentiero che porta sulla vetta di Castelluzzo; scendendo lungo questo sentiero si arriva in beve ad un colletto dal quale si può scendere verso destra verso l’attacco della via (bolli gialli) oppure, se non si lascia niente alla base, direttamente verso la borgata Bonnet seguendo il comodo sentiero sul versante opposto.
altre annotazioni:
Via aperta a da F. Michelin e D. Bonansea nei primi mesi del 2020
Attraversare verso destra la borgata e, invece di svoltare a sinistra per Castelluzzo, continuare a destra in mezzo alle case e seguire il sentiero che conduce al Bars d'la Tajola; questo sentiero, dopo 10 minuti sbuca in una strada sterrata che si segue fino ad un gruppo di baite ristrutturate (località Ciampas).
Dalle baite seguire ancora per un breve tratto la strada, poi prendere a sinistra il sentiero segnalato per il Bars d'la Tajola; pochi minuti dopo aver oltrepassato una baita bianca (località Giabaudin), si arriva ad un incrocio con cartelli indicatori; prendere il sentiero che sale a destra nel bosco (indicazione sentiero impegnativo) e seguirlo fino a pochi metri prima di un tratto attrezzato con una corda fissa (1 ora circa di marcia).
L’attacco della via si trova sulle placche a sinistra.
La Punta Castelluzzo presenta verso est una parete di forma trapezoidale ben visibile dalla bassa Val Pellice; la via descritta supera la parete sul lato destro nel settore di maggior continuità.
La prima parte si svolge su placche inclinate, poi la parete si raddrizza fino a diventare leggermente strapiombante sull’ultimo tiro.
- L1=6a
- L2=6a+
- L3=5b
- L4=5a
- L5=6b
- Bibliografia:
- Sito di Fiorenzo Michelin
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