1.6Km
Le difficoltà sono IV/5 M
1° tiro: attaccare una stalattite in un caratteristico diedrino, salire il successivo muro stalattitico, proseguire sulla rampa di ghiaccio e andare a sostare sulla destra (85°-90°; due spit – 50m).
2° tiro: traversare a sinistra su una rampa fino a reperire il primo spit verde, proseguire verticalmente in dry tooling lungo i tre spit in posto(per azzerare occorre integrare con chiodi a lama e qualche microfriend!) fino ad avvicinarsi e agganciare l’esile frangia.
Guadagnare poi il centro della cascata, uscire con una quindicina di metri verticali, proseguire nella goulotte e andare a sostare su ghiaccio (50m-abalakov).
3°tiro: proseguire facilmente nella goulotte fino a che diventa canale nevoso (40m-alberi)
Risalire il pendio nevoso per una cinquantina di metri fino a raggiungere il grande salto visibile sulla sinistra.
4°tiro: superare al meglio il grande salto (80°-90°-70° ; 60m-sosta su albero)
Note: la cascata prosegue ancora per un centinaio di metri in un canale poi presenta una rampa a 70°-80° (20-30m) e un successivo muro stalattitico, anch’esso circa di 30m, molto esposto al sole e con ghiaccio (all’apparenza) di pessima qualità. Si potrebbe quindi, in caso di condizioni particolarmente buone, proseguire la salita fino in cima, calcolando che saranno da attrezzare ulteriori due o tre doppie e che questi ultimi salti sono completamente nascosti alla vista da valle.
E’ importante ricordare anche la presenza di quest’ultima parte (completamente ad est) perché in caso di rialzi termici potrebbe subire crolli che coinvolgerebbero inevitabilmente anche la parte inferiore della cascata!!
Durante la prima salita, al passaggio del secondo di cordata la frangia ha ceduto provocando il volo e la perdita di un piolè (di qui il nome) impedendo di proseguire nella parte superiore.
Durante la prima salita integrale la frangia sospesa si era collegata al piedistallo presentando sulla destra una candela con piedistallo non ancora consolidato e a sinistra una più piccola ma ben collegata. Per salire si sono sfruttati quindi solamente i primi due spit per poi agganciarsi al ghiaccio più in alto. In caso di freddo continuo non è da escludersi che sia scalabile la bella candela!!
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