800m
L'anello può essere percorso in entrambi i sensi.
Salita all’Arbella da un lato poco frequento ma con ottimo sentiero sino alla punta e ampi panorami. Il proseguimento per cresta sino all’Uja d’Ingria è per amanti del “fuori traccia”, il rientro sul sentiero dell’AVC è per amanti “del sentiero che c’era”. Comunque bella e di soddisfazione. Occorre prevedere mediamente 6-7 ore di effettivo cammino, sconsigliata in presenza di nebbia o bagnato.
L’escursione inizia a Reverso seguire l’indicazione in legno e le tacche rosso-bianche che attraversano la borgata e alla casa dipinta di verde inteso il sentiero inizia sul lato sx di questa e dopo poche decine di metri in piano svolta a sx e inizia a salire ripido in direzione sud attraverso una pineta (il sentiero oltre che ad essere segnalato da tacche r/b è purtroppo segnalato anche con festoni di nastro di plastica appesi ai rami) si esce dal bosco all’Alpe del Prete 1572 m.
Il sentiero sale ancora verso sud est lasciando l’Alpe sulla dx e rientra nel rado bosco guadagnando presto la dorsale panoramica e la vista della punta dell’Arbella (trascurare a quota 1630 m la traccia che verso sx (sud) prosegue per l’alpe Colemetto) questo è anche il punto di rientro dall’Uja d’Ingria (dall’anello alto). Si prosegue tenendosi lievemente sulla dx in direzione ovest e si sale per tracce evidenti alla punta che si raggiunge nel tratto finale da nord.
Dall’Arbella per raggiungere l’Uja d’Ingria (non farsi ingannare dalla prospettiva della cresta … l’Uja non è vicinissima) si prosegue seguendo il più possibile il filo di cresta ma è sempre possibile aggirare ogni volta che lo si ritiene necessario le roccette e i punti esposti che si incontrano a patto di accettare il procedere tra fitti rododendri e ontani.
Dopo la terza depressione si passa a mote dell’Alpe Nuovo e proseguendo per cresta, superata un’altra depressione, si passa poco sopra l’Alpe San Rocco di qui si raggiunge in brevissimo tempo la sommità dell’Uja d’Ingria- (la meta è evidente per la presenza del triangolino posto dal CAI di Rivarolo e anche perché proseguendo si trova un salto da fare appoggiando le mani alla roccette.
Il ritorno prevede la discesa per le tracce percorse in salita sino a raggiungere l’Alpe san Rocco e superandole sul frontale verso dx si inizia a percorre il lungo traverso che pur essendo segnalato richiede attenzione per non perderlo e una buona capacita di farsi spazio fra fitti ontani e rododendri, dopo l’alpe s. Rocco si raggiunge l’Alpe Nuovo due caseggiati che si superano sul frontale e si prosegue in direzione sud est proseguendo il lungo traverso sino a sbucare dalla boscaglia a quota 1630 m incontrando il sentiero di salita che lo si percorre verso valle sino a Reverso raggiungendo l’auto.
- Cartografia:
- Val Soana n.05 1:20000 MU Edizioni
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