Sasso Cavallo Dieci Piani di Morbidezza

difficoltà: 8a / 6c obbl / A1
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1400
sviluppo arrampicata (m): 350
dislivello avvicinamento (m): 1100

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: umbertobado
ultima revisione: 05/06/10

accesso:
Da Mandello del Lario prendere il segnavia 14 per il rifugio Elisa. Percorrere tutta la stradina sterrata fino al ponte, attraversarlo e in breve arrivare ad un bivio nei pressi di una fontana e di una grotta.
Prendere a sinistra e con bei tornanti salire nel bosco giungendo ad una casa isolata a monte della quale si trova un altro bivio. Piegare ora a destra e seguire il sentiero che sale fino ad un colletto (crocefisso sulla destra).
Lasciarsi alle spalle il colle e percorrere in piano il sentiero che si porta nel vallone e poi risale su di un costone secondario. Arrivati su quest'ultimo (piccola costruzione in pietra) prendere una traccia sulla sinistra che in breve porta alla base della parete.
Calcolare dalle 2 alle 3 ore.

La via attacca all'imbocco del canalone pietroso prima dei primi grossi massi e rimane sul lato destro della parete. Spit con cordone al di sopra di una rampa erbosa.

note tecniche:
Una delle più belle vie della Grigna caratterizzata da placche di roccia molto compatta. Tutti i tiri sono di circa 30/35 metri tranne il 9 se lo si unisce con il 10.
Fino al quinto tiro gli spit sono abbstanza vicini, dal sesto in poi sono belli lunghi e con diversi passi obbligati nel mezzo. Possono essere utili dei friend dallo 0.75 al 2 BD.

descrizione itinerario:
L1 - 6b+
Strapiombino faticoso a freddo, poi più facile 30 m.

L2 - 6a+
Placca tecnica a buchi e aderenza. Prima diritto, poi verso destra.

L3 - 6b+/6c
Traverso a destra a superare un bombamento, muro verticale e faticoso diedro/fessura.

L4 - 6b+/A1 o 8a
Muro dritto poi leggermente a destra fin sotto lo strapiombo che si supera con qualche passo faticoso d'artificiale. Sosta aerea.

L5 - 6a+/A0 o 7b+
Traverso a sinistra, poi su per lame rovesce e ristabilimento in placca cui segue una placca più facile.

L6 (il più impegnativo) - 6c
Una prima parte facile precede un traverso difficile e con spit distanti. Per finire muro verticale molto tecnico e con spit ancora lontani.

L7 - 6b+
Placca assai tecnica con diversi passi d'aderenza e qualche buco. Ultimi metri su grosse cannelleurs. Tiro con obbligato tra le protezioni (5 spit in 35 metri con difficoltà continue). Non c'è possibilità di integrazione.

L8 - 6a+
Dritti su placca di non immediata lettura.

L9 - 6b+/6c
Dalla sosta verso sinistra, poi in leggero obliquo con passi tecnici verso destra.

L10 - 6a.
A destra fino, rimontare una rampa (potrebbe essere utile un friend). Infine per vago canale.

L9 e L10 si possono unire allungando bene le protezioni.

DISCESA
Doppie in via saltando S5 e S2.
In alternativa è possibile continuare per un canalino con roccette (attenzione) e prati verticali per tracce fino ad un piccolo mugo con corda fissa (nera) fino a prendere il sentiero che dalla cima porta al colletto che separa a destra il canalone della Val Cassina mentre a sinistra il sentiero per tornare al rifugio Bietti.

Per tornare alla macchina si può fare un giro più veloce ma spacca gambe perchè ripido: percorrere il sentiero dell'andata fino a 50 metri dal colletto. Prendere un sentierino che scende a sinistra. Scendendo, scendendo scendendo, si arriva al bivio della fontana con grotta.
In salita non è molto consigliabile per l'elevato numero di gradini (gradini = gambe a pezzi!!!).

altre annotazioni:
Norberto Riva, Gianfranco Tantardini e Umberto Villotta nel 1991.