Albaron di Savoia da l'Ecot e il Rifugio des Evettes

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 2000
quota vetta (m): 3627
dislivello complessivo (m): 1800

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: marco_colangelo
ultima revisione: 20/05/10

località partenza: l'Ecot (L'Ecot , 73 )

punti appoggio: rifugio des evettes (2590m)

descrizione itinerario:
Raggiungere Lanslebourg attraverso il colle del Moncenisio Risalire la Val Cenis fino all'abitato di Bonneval sur l'Arc Ancora pochi chilometri per raggiungere le case di L'Ecot dove si lascia l'auto.

Da L'Ecot appena oltre il ponticello, 300m di stradina in piano per poi imboccare il sentiero che, in direzione nord, si inerpica fino al rifugio DES EVETTES (metri 2590) il quale sorge all'imbocco di una conca di origine glaciale. circa 1h30' per raggiungere la conca e lasciarsi il rifugio alla sinistra, senza raggiungerlo.
Si scende quindi nella conca e la si risale per intero fino a raggiungere il fronte del ghiacciaio des Evettes Qui, calzati i ramponi, ci portiamo sul ghiacciaio stesso procedendo nel canale di sinistra a circa 30gradi. si punta poi decisamente a destra in direzione della cima su un ulteriore lungo piano al termine del quale si ricomincia a prendere quota aggirando i seracchi alla sinistra. Altri 100m di dislivello e la sella e dopo una lunga diagonale verso sinistra si raggiunge la sella d'Albaron (mt 3475) in circa 4h30'. Da qui si segue la larga cresta che, attraverso tratti nevosi intervallati da brevi saltini rocciosi, conduce ai 3627 metri della vetta (ipotizzare un'altra ora buona).
Nota. L'ascensione è comodamente effettuabile in giornata, pur risultando alquanto faticosa.

DISCESA: si ridiscende la cresta e il percorso sino alla parte piana del ghiacciaio, a questo punto si puo' decidere se ricalpestare le orme di salita o svoltare a sinistra in direzione dell'ulteriore canale intravisto in salita, questa variante permette di ridurre leggermente la lunghezza del percorso e di perdere minor quota per uscire dall'enorme conca glaciale.